NeXtwork 2013
vince la compagnia Dionisi
La prima edizione di NeXtwork è stata vinta dalla compagnia Dionisi di Milano, diretta dalla drammaturga e regista Renata Ciaravino.
La selezione, ideata e promossa da Kilowatt Festival di Sansepolcro (Ar) e Teatro dell’Orologio di Roma, intende sostenere con un premio di produzione del valore di 10.000 euro un progetto di spettacolo. Tra le 225 proposte arrivate in risposta al bando, le direzioni artistiche di Kilowatt e Orologio hanno selezionato 12 compagnie, tra le quali ci sono alcuni dei nomi più interessanti della nuova scena italiana: Carullo-Minasi (ME), Helen Cerina (PU), Cie Twain (RM), Leonardo Diana (PI), Matteo Latino (FG-RM), Macellerie Pasolini (BO), quotidiana.com (RN), Francesco Romengo (PA), The Avengers (PO), Vico Quarto Mazzini (BA), Vucciria Teatro (CT-RM), oltre a Dionisi (MI).
I 12 lavori sono stati presentati in forma di studio presso il Teatro dell’Orologio di Roma, il 13 e 20 aprile e il 4 maggio, in tre serate che si sono svolte tra le 23 e le 2 di mattina, sempre caratterizzate da una straordinaria affluenza di pubblico.
Un gruppo di venti spettatori appassionati di teatro ma che non sono ad alcun titolo “addetti-ai-lavori” (tra di loro c’erano un avvocato, un architetto, un maestro, una sindacalista, un autoferrotranviere, e molte altre competenze e professionalità) ha scelto in totale autonomia lo spettacolo vincitore.
Tra i 12 studi presentati sono finiti nella rosa finale degli spettacoli preferiti dagli spettatori “Iperrealismi” di Helen Cerina, “Potevo essere io” di Dionisi, “C’è vita nella mente” di quotidiana.com e “The big Bible” di The Avengers.
Dopo una lunga e animata discussione ha prevalso a maggioranza il lavoro di Dionisi.
“Potevo essere io” è basato su un’intensa drammaturgia originale di Renata Ciaravino che racconta la storia di una bambina e un bambino che diventano grandi partendo dallo stesso cortile. L’ambiente è quello della periferia milanese, a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, con tante famiglie emigrate dal Sud Italia, con le mamme che fanno le pulizie negli ospedali, con i piedi impigliati in scarpe da tennis con la punta tagliata che diventano sandali da tennis, per risparmiare. Quei bambini e ragazzi sono poi diventati i trenta-quarantenni di oggi, cresciuti con l’idea di potersi inserire in una società ricca e piena di possibilità, ma che hanno dovuto adattarsi a un contesto sociale e professionale completamente diverso da quello al quale si erano preparati.
Una parte fondamentale nella buona riuscita del lavoro ce l’ha la presenza in scena di Arianna Scommegna, una delle attrici più brave della sua generazione, fondatrice della compagnia Atir, già vincitrice del Premio Lina Volonghi 1996 e del Premio della Critica 2010.
Tutti i 12 spettacoli finalisti di NeXtwork, incluso il vincitore, saranno presentati come spettacoli compiuti a Roma, per tre giorni, tra novembre e dicembre 2013, dentro la programmazione della stagione del Teatro dell’Orologio.
Il vincitore sarà anche in programma nella prossima edizione di Kilowatt Festival.

