Cultura del futuro. Percorsi per una nuova sostenibilità

Nel 2025 CapoTrave/Kilowatt ha avviato Cultura del futuro. Percorsi per una nuova sostenibilità, un progetto nato per intrecciare riflessione, formazione e azione, e per immaginare insieme come la cultura possa farsi spazio sostenibile — non solo dal punto di vista ambientale, ma anche sociale e relazionale.

L’idea è quella di sperimentare nuovi modi di abitare i processi culturali: più aperti, partecipati, attenti alle risorse e alle persone. Da questa visione sono nati due percorsi complementari, che hanno coinvolto giovani, professionisti, realtà territoriali e pubblico in un dialogo condiviso.

La cultura della sostenibilità: il talk ai Giardini di Piero

Il 19 luglio 2025, nel cuore di Sansepolcro, i Giardini di Piero hanno ospitato un incontro pubblico dedicato al tema della sostenibilità, realizzato in collaborazione con Fondazione Progetto Valtiberina e Associazione Floema.
Moderato da Marta Meroni (C/K), Marta Pasqualini (FPV) e Lorenzo Valentini (Floema), il talk ha riunito Elena Battaglini (Social Resonance), Laura Greco (A Sud) e Giovanni Maria Petrini (On Impresa Sociale) per discutere di sostenibilità come pratica culturale, sociale ed economica.

Il programma dell’incontro è stato costruito in dialogo con un gruppo di giovani under 25 e con una trentina di studenti delle scuole superiori della Valtiberina, che nelle settimane precedenti — durante un incontro preparatorio al Teatro alla Misericordia — avevano condiviso esperienze e desideri legati al futuro dei festival e degli eventi culturali.

È da questo confronto che sono emersi i temi e le domande del talk: come rendere più accessibili e responsabili gli spazi culturali? Quali modelli di organizzazione possono ridurre l’impatto ambientale e, allo stesso tempo, generare valore per la comunità?

L’incontro ha raccolto un pubblico ampio e intergenerazionale, e ha dato vita a un confronto reale tra cittadini, giovani volontari e professionisti del settore.
Dal dialogo sono nate buone pratiche concrete per rendere più sostenibili i contesti culturali, poi raccolte in un documento condiviso con tutti i partecipanti:

Da questa esperienza nasce anche il Tavolo Sostenibilità, un gruppo di lavoro permanente che riunisce enti, associazioni e giovani del territorio per continuare a sviluppare obiettivi comuni e azioni condivise verso un futuro culturale più equo e partecipato.

VisioYoung – Giovani curatori per un festival sostenibile

All’interno dello stesso progetto si inserisce anche il percorso dedicato ai VisioYoung, quindici ragazze e ragazzi under 25 provenienti da tutta Italia, coinvolti in un’esperienza di formazione e co-progettazione guidata dal team under35 di CapoTrave/Kilowatt.
Durante i mesi di lavoro, i giovani hanno esplorato da vicino i processi che stanno dietro alla realizzazione di un evento culturale: dalla scelta artistica alla comunicazione, dal rapporto con il territorio all’organizzazione sostenibile di un festival.

Insieme hanno selezionato lo spettacolo “Anse” della compagnia Mezzopalco/Usine Baug e sviluppato un concept curatoriale dal titolo “sANSEpolcro”, che ha preso forma in una serie di appuntamenti diffusi all’interno di Kilowatt Festival 2025.

Il progetto ha animato la città con quattro momenti diversi ma complementari:

  • Un laboratorio di spoken word e drammaturgia sonora con Mezzopalco, ospitato all’InformaGiovani di Sansepolcro;

  • Una performance notturna ai Giardini di Piero, esito collettivo del laboratorio, trasformata in un momento di ascolto e festa;

  • Un percorso sonoro urbano, con QR code disseminati nel centro storico per offrire in anteprima l’audiodramma di Mezzopalco;

  • La colazione dei Visionari, un incontro conviviale conclusivo per riflettere insieme sull’esperienza vissuta.

Anche in questo caso, la sostenibilità non è rimasta un concetto astratto: i VisioYoung hanno messo in pratica azioni concrete, sperimentando modalità di lavoro e scelte responsabili.

Hanno collaborato con realtà sociali del territorio, utilizzato materiali riciclati per i laboratori, curato una comunicazione inclusiva e promossa campagne di sensibilizzazione per la raccolta differenziata e la riduzione dei rifiuti negli spazi del festival.

Il percorso ha rappresentato per molti la prima occasione di vivere il festival “da dentro”, come curatori e non solo come spettatori, favorendo crescita personale, senso di responsabilità e appartenenza alla comunità.
Al tempo stesso, ha consolidato l’identità di Sansepolcro come laboratorio di pratiche culturali sostenibili, dove i giovani diventano parte attiva dei processi creativi e organizzativi.

Iniziativa realizzata grazie al bando “Siete Presente. Giovani e associazionismo. Ed. 2025”, a valere sul progetto “Giovanisì crescere nel presente”, promosso dal Cesvot e finanziato da regione Toscana – Giovanisì, in accordo con la Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, con il contributo della Fondazione CR Firenze. 

Un processo che continua

Con Cultura del futuro. Percorsi per una nuova sostenibilità, CapoTrave/Kilowatt ha avviato un percorso che mette al centro le persone, i luoghi e le relazioni.
Un lavoro che continua, anno dopo anno, per rendere la cultura un terreno fertile dove sperimentare modelli sostenibili di produzione, partecipazione e convivenza.