Il Centro della Visione

IL CENTRO DELLA VISIONE
per un’accademia dello spettatore

Il progetto, ideato da CapoTrave/Kilowatt e Laboratori Permanenti, con la direzione scientifica di Piergiorgio Giacchè, ha come tema la formazione dello spettatore.
Le domande a cui intende rispondere sono le seguenti: come ci avviciniamo a un’opera d’arte? Cosa vi cerchiamo? Più in generale, come guardiamo?
“Il Centro della Visione” vuole indagare tali questioni.
L’obiettivo è quello di mettere in primo piano la dimensione dell’ascolto. Proponiamo un percorso di formazione che aiuterà i partecipanti a mettersi  di fronte a un prodotto artistico e compiere lo sforzo necessario ad andare verso l’opera. Imparare ad ascoltare, imparare a guardare.
Sarà un allenamento alla visione, un modo per donare il proprio tempo alla bellezza.
L’arte e la cultura sono sempre creazione collettiva, cioè riflettono “lo spirito del tempo”, e anche lo spettatore deve essere parte di questa costruzione, perché lo spettatore può aiutare gli artisti a vedere con altri occhi, può restituire loro altra bellezza, e nuove idee e immagini.

Destinatari

I destinatari di questo progetto sono tutti coloro che amano la cultura e le opere d’arte, il teatro, la danza, la musica, l’arte visiva, la narrativa; sono coloro che vogliono approfondire la loro passione di spettatori, ma anche coloro che, a scopo professionale, vogliono apprendere strumenti teorici e pratici legati alla lettura dell’opera d’arte, le cui declinazioni possono comprendere attività di promozione e comunicazione, nonché l’insegnamento e le varie branchie della creatività.
I partecipanti che non risiedono in città soggiorneranno a Sansepolcro, in agriturismo, per brevi moduli formativi di 2/3 giorno l’uno, approfittando dell’occasione anche per escursioni guidate nei luoghi di Piero della Francesca. Si punta a offrire un’esperienza unica a tutti i partecipanti, e contribuire alla loro formazione di spettatori consapevoli.
Le possibili applicazioni di questo percorso formativo sono legate alla possibilità di creare una rete associativa che, nelle varie città italiane, dia vita a dei gruppi di spettatori, nonché una collana di e-book per la divulgazione delle più innovative ricerche europee sul tema.

Struttura organizzativa del progetto

Il progetto è articolato in una dimensione triennale, ogni annualità è organizzata in moduli.
Le tre annualità avranno come specifico titolo: A PRIMA VISTA, A GUARDAR BENE, UN ULTIMO SGUARDO. Nel primo anno di indagherà dunque lo statu nascenti della visione, nel secondo anno ci si concentrerà sulla maggiore esattezza e precisione dello sguardo, mentre il terzo anno segnerà la fine del percorso studiando le finalità dello sguardo.
Ogni annualità è organizzata in 4-5 moduli, della durata di 3 giorni l’uno, dal venerdì (tardo pomeriggio) al primo pomeriggio della domenica, per permettere anche ai partecipanti che vengono da località distanti di arrivare e tornare nei propri luoghi di residenza in orari utili alla ripresa delle loro attività settimanali.

Modalità di lavoro all’interno dei singoli moduli

Il direttore scientifico del progetto sarà Piergiorgio Giacché, antropologo e saggista, docente di Antropologia del Teatro e dello Spettacolo all’Università di Perugia.
Durante ogni modulo i partecipanti saranno seguiti da tutor accademici o da esperti nelle discipline oggetto dell’attenzione. Questi tutor favoriranno il dialogo con un artista di fama nazionale. Ogni modulo prevede sia la visione e/o l’avvicinamento a un’opera d’arte contemporanea, teatrale, musicale, letteraria o pittorica, sia l’incontro con l’artista che l’ha realizzata.
In ciascuno di questi incontri l’artista e/o gli artisti presenti saranno sollecitati da un tutor e permetterranno agli iscritti al progetto di entrare nel retrobottega del loro processo creativo. Per usare una similitudine, ogni artista si presterà a mostrare una sorta di giocattolo rotto, aperto e smontato, per far capire ai partecipanti all’incontro come l’ha montato e come ci si gioca, oppure, detto in altri termini, dovrà portare una sorta di “precotto” e finire la ricetta davanti alle persone che parteciperanno alla tre giorni.

La prima annualità (2013-2014)
Venerdì 13 – Domenica 15 dicembre 2013
inaugurazione con la relazione introduttiva di Piergiorgio Giacché, escursione all’eremo francescano di MonteCasale, incontro con gli artisti Mara Cassiani, Pathosformel, Collettivo Nada/Interno 5, lectio magistralis di Giancarlo Gaeta di fronte a “La Resurrezione” di Piero della Francesca;
Venerdi 4 – Domenica 6 aprile 2014
Secondo incontro con il regista e attore Mario Perrotta e la critica teatrale Claudia Cannella, interventi di Luca Torelli, direttore del Museo Ligabue di Gualtieri, escursione al Museo Burri di Città di Castello;
Venerdi 2 – Domenica 4 maggio 2014
Terzo incontro con lo sceneggiatore Stefano Rulli, interventi del sociologo Stefano Laffi e dell’antropologo Raniero Regni, escursione all’Archivio dei Diari di Pieve Santo Stefano;
Lunedi 21 – Mercoledi 23 luglio 2014
Quarto incontro con il regista e attore Claudio Morganti, all’interno della XII° edizione di Kilowatt Festival.

La seconda annualità (2014-2015)
Sabato 4 – Domenica 5 ottobre 2014
Quinto incontro con l’attrice e regista Laura Curino e la critica teatrale Roberta Ferraresi.
Venerdì 10 – Sabato 11 aprile 2015
Sesto incontro con il regista Marco Martinelli e la critica teatrale Maddalena Giovannelli.

Costi

Ciascuno dei moduli ha il costo di 20 euro più eventuale ingresso allo spettacolo (6 o 10 euro)
L’organizzazione del progetto mette a disposizione opportunità di alloggio in differenti fasce di prezzo (da 20 euro a notte, fino a 100 euro) per tutti coloro che vogliono alloggiare in città.

Finalità e prospettive metodologiche

L’obiettivo non è quello di creare l’ennesimo centro di formazione ed educazione per aspiranti “artisti”, ma piuttosto quello di dare vita a un luogo dove gli artisti siano i medium, cioè coloro che “aprono un processo”, coloro attraverso i quali gli spettatori possano porsi delle domande che riguardano il meccanismo della visione.
Alla base c’è la convinzione che quella dello spettatore sia una competenza che si può affinare, non proprio un mestiere, ma quasi…
Ovviamente non c’è l’intenzione di prendere parte a quei pericolosi processi della “creatività diffusa” che fanno credere alle persone che chiunque può fare qualsiasi cosa. E neppure si ha in mente un percorso consolatorio per il quale chi viene a Sansepolcro trova tutte le risposte alle domande che si è posto sull’arte contemporanea. Il punto, infatti, non è dare risposte, ma allenare all’apertura, alla curiosità. Ciò che si scoprirà in questa “accademia dello spettatore”, sarà prima di tutto una mancanza. L’obiettivo più alto che si possa immaginare è che, per coloro che frequenteranno le attività de “Il Centro della Visione”, la creazione contemporanea divenga soprattutto un pharmakon (nel senso in cui lo intendevano i greci antichi, cioè una sorta di droga che ci guarisce creando ogni volta il bisogno di una nuova dose), una domanda che si apre a una nuova domanda.
Anche per gli stessi artisti un percorso del genere potrà essere straordinariamente stimolante perché non potranno rifugiarsi soltanto in un ermetismo che è un po’ un’istigazione a credere che l’arte sia soltanto ispirazione, e un po’ è nascondimento del proprio processo creativo ma, quando accetteranno di venire a Sansepolcro, dovranno essi stessi interrogare il proprio “fare” e concederne l’accesso agli spettatori.
Senza la pretesa di dare o trovare ricette magiche, senza invadenza dei ruoli dell’altro, ma nella convinzione che l’arte del nostro tempo è anche dialogo e relazione, e deve nutrirsi tanto di momenti di raccoglimento e segretezza dell’artista quanto di passaggi di condivisione e reciproco ascolto.

 

MATERIALI E DISPENSE
Appunti per la conferenza introduttiva di Piergiorgio Giacchè (13/12/2013)
Lectio magistralis di Giancarlo Gaeta di fronte a “La Resurrezione” di Piero della Francesca (14/12/2013)
Tutti per uno – Il pubblico e lo spettatore – Comunicazione di Piergiorgio Giacchè (Luglio 2014)

ESERCIZI PER SPETTATORI
Tema “il Natale della visione” (da inviare a organizzazione@kilowattfestival.it entro il 15 febbraio 2014)