Who_man di Ariolfo_Varriale

di Irene Splendorini

Kilowatt ha ospitato ieri sera 24 luglio presso il complesso di Santa Chiara lo spettacolo di danza Who_man di Ariolfo_Varriale.
Eleonora Ariolfo e Fabrizio Varriale aprono la scena lontani l’uno dall’altro, ognuno illuminato da un fascio di luce che li incornicia dentro un’isola in cui i due corpi si animano di movimenti quotidiani. Il riferimento alle nuove tecnologie di facebook è immediato, un video proietta sullo sfondo le info di due ragazzi comuni che affiggono i loro gusti, interessi e credo in rete. Un romanzo da copione, dapprima vivono vite separate, autonome; poi s’incontrano, si scontrano, giocherellano tra di loro fino a far nascere una storiella d’amore senza pretese, adolescenziale e scontata.
I due protagonisti approdano poi alla convivenza in una casetta arredata con cubi che richiamano lo stile ikea.
Una musica naif gli dà il benvenuto, i cubi compongono mobili che si plasmano a seconda delle loro esigenze, dapprima vasca da bagno, in cui avviene l’unico momento davvero toccante del racconto di una vita insieme, poi tavolo, finestra e sedia.
Quello che non convince è la relazione fisica in scena dei due danzatori, la scarsa espressività e un movimento che non sfrutta appieno l’impianto scenico che pure è ricco di potenzialità e suggestioni non sfruttate fino in fondo.
Alla fine rimane il dispiacere di non aver potuto vedere l’attesa nascita di quattro bambini: Ivar, Billy, Floro e Tundra annunciata nel programma di sala.