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Visionari / Bando “Selezione Visionari”

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PER GLI SPETTATORI:

Chi sono i visionari? Vuoi diventare un visionario?

Se abiti in Valtiberina Toscana e sei disposto a seguire gli incontri di selezione per la prossima edizione di Kilowatt, compila il modulo (Scheda Adesione Visionari), invialo a michele.rossi@kilowattfestival.it, e ti contatteremo.

CHI SONO I VISIONARI

Ogni anno CapoTrave / Kilowatt lancia un bando destinato alle giovani compagnie e ai nuovi artisti del teatro, della danza e del circo contemporaneo. Chiediamo loro di mandarci un video del loro spettacolo con lo scopo di selezionare 9 spettacoli da invitare in una sezione del festival Kilowatt chiamata “Selezione Visionari”. La scelta dei 9 lavori da ospitare non la fa il direttore artistico, ma un gruppo di persone che risiedono in Valtiberina Toscana, che hanno la caratteristica di essere semplici spettatori di teatro e di non essere ad alcun titolo operatori teatrali. Tra loro ci sono una commessa di supermercato, una professoressa del liceo scientifico, un barista, un operaio, una studentessa di lingue straniere, due elettricisti, tre pensionati… Il gruppo è composto da circa 40 persone. Questo gruppo di spettatori-selezionatori si è dato il nome de “I Visionari”. Da dicembre a Aprile, si incontrano svariate volte, per visionare e dibattere su tutto il materiale arrivato. Discutono, si confrontano, poi arrivano alla selezione degli spettacoli che considerano migliori. Quando in luglio le compagnie arrivano al festival per presentare dal vivo il loro spettacolo completo (e vengono regolarmente pagate, il che non è un’ovvietà da specificare), vengono viste dai Visionari e dal pubblico del festival, oltre che dagli operatori e critici presenti al festival.
La mattina dopo la rappresentazione di ogni spettacolo c´è un incontro tra le compagnie che sono andate in scena e i Visionari, aperto a chiunque voglia partecipare.

Durante l´incontro si commentano i lavori visti la sera prima.
Tutte le circa 300 compagnie che partecipano alla selezione possono richiedere la “Scheda di Visione” compilata dai Visionari per ogni video che esaminano. Anche nel motivare il perché di un´esclusione, ci sembra, serve rispetto per il lavoro delle compagnie. Un progetto come quello dei Visionari parte dalla domanda sul perché il pubblico abbia perso consuetudine col teatro. E, pur nella convinzione che il teatro è e resterà esperienza di nicchia, risponde con la convinzione che un pubblico maggiore possa “agganciarsi” al teatro d´innovazione contemporaneo. Quindi è qualcosa di più di una provocazione l’idea di sovvertire i criteri di organizzazione del rapporto tra il sistema dello spettacolo e il pubblico. È un’idea di politica culturale.

Chi sono i Visionari?
I Visionari sono un gruppo di spettatori che si impegnano a vedere i lavori che le varie compagnie manderanno in risposta al bando annuale di Kilowatt. Al termine del loro lavoro, i Visionari selezionano 9 spettacoli che verranno presentati nell’edizione successiva del festival.

Ogni quanto si riuniscono i Visionari?
I Visionari si riuniscono, da dicembre a Aprile, in svariati incontri (spesso due volte al mese). Le riunioni si tengono a Sansepolcro. Entro la fine di Aprile i Visionari si impegnano a completare il loro lavoro di visione e selezione.

Sono necessarie particolari competenze per diventare un Visionario?
L’idea è proprio quella che i Visionari non siano addetti ai lavori, cioè né attori, né registi, né operatori teatrali. I Visionari sono normali spettatori, interessati al teatro, alla danza by essaytogether.com e alla musica contemporanei.

Voi siete altro. Lettera ai visionari di Luca Ricci.

PER LE COMPAGNIE:

Bando per portare il proprio spettacolo al festival all’interno della “Selezione Visionari” (esce a ottobre di ogni anno, per l’anno seguente – vedi alla sezione *Bandi di questo sito)

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Visionari / Annuncement Visionari Selection

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CapoTrave / Kilowatt, through the Kilowatt project, have continued to promote its original design of “active spectatorship”.
The Visionari project was launched in 2007.

The Visionari are a group of spectators, guided by a strong passion, but who are not experts or theatre professionals – among them there are a supermarket cashier, a postman, a high school teacher, a hairdresser, a college student, a bartender. According to the project, they meet once a week, watching young European companies’ videos, for nine months a year, from November to July.

The immediate purpose of their work is to make a selection, in order to invite nine companies in Sansepolcro, where these groups will present their live shows.
More or less the group of Visionari is composed each year of 30 persons.
Every year, some people came out from Visionari group and new ones join it. The festival director does not make any kind of selection or exclusions on new entries. Participation is left to a natural mechanism of co-optation and to people’ voluntary request to join the group, often after following the shows presented in summer at the festival.

Every year about 300 videos arrive. In this way Kilowatt has become one of the main Italian festivals for scouting new companies of contemporary European scene.
During the selection process Visionari met about sixty times, for a total of 180 hours of collective work.
In addition to this, each of the Visionari dedicated time to watching videos at home, before meeting with the others for collective discussion.
The deepest objective of this activity is that Visionari every week meet and talk about contemporary theatre and dance, discussing, arguing, and thus activating a virtuous process of reflection on the present, individual responsibility and creation of community spaces.

The artistic director of Kilowatt, during this process, simply suggests to Visionari some questions: What are we looking for when we look at a show? What separates theatre from entertainment? Can performances talk about life?
The objection made ​​by some outside observers is the following: does not the public choose the simplest things, according to current tastes and influenced by television culture?
After several years spent with Visionari, the feeling is quite the opposite: they have been able to take risks that few artistic directors would have taken.
Visionari often discovered unknown groups, drawing national and international attention on them.

How does practically work the Visionari’s process of selection?

In the first phase, the material of each performance is seen by at least three Visionari: they fill out a “vision form” which is sent to all companies at the end of the selection, thus creating an additional opportunity for dialogue between spectators and artists.
If at least two out of three Visionari think that the performance is interesting, the whole group watches it: it is the second phase of selection.
Considering that about 300 companies are involved in the selection, nearly 60-80 videos are discussed collectively in the second phase of selection.

At the end of the year, between the first and second phase, each of the Visionari examines more or less 120 performances.
About 20-25 shows, achieving widespread success among Visionari, reach the third stage of selection.
The videos of these 20- 25 shows are reviewed by all Visionari in a final meeting, and after a long discussion, the nine shows to be invited to the festival are chosen by the group.
The nine shows are presented at the festival in July, three for every evening.
The next morning Visionari coordinate a public meeting with the participation of the artists who presented their performances the day before, and a group of about fifteen theatre and dance Italian famous critics.

In this regard, Renato Palazzi, currently one of the most influential Italian theatre critics, in the newspaper “Il Sole 24 Ore” (Confindustria newspaper), wrote: “Meetings are the most important aspect of Kilowatt. I think that the festival in Sansepolcro is the only one that put at the center of its activities, and I would say of its soul, not a simple calendar of more or less significant shows, but the debate, the exchange of point of views: perhaps an old-fashioned, difficult practice, but it is right to recover it as part of theatrical enjoyment”.

The Visionari’s project is the “core-business” of the European Project Be SpectACTive.

From 2015 the format was exported in 6 Italian cities thanks to the project “L’Italia dei Visionari”.