Curriculum di Gianni Staropoli

Gianni Staropoli – Light designer

Nel 1997 dopo la formazione ENAIP come tecnico luci, inizia la sua attività professionale collaborando con il poeta, regista e attore Marcello Sambati, fondatore della compagnia Dark Kamera, protagonista dell’avanguardia romana degli anni ’70. Ben presto prenderà parte ai progetti teatrali dell’artista, stabilendo una sinergia creativa e sensibile all’ideazione della luce a partire dallo spettacolo Prometheu. Fino al 2003 lavora al Teatro Furio Camillo, un piccolo teatro romano da cento posti costruito letteralmente dallo stesso Sambati, anni preziosi durante i quali conosce e stringe collaborazioni durature con molti artisti/e della scena contemporanea romana e italiana. Dal 2001 al 2006 è assistente del light designer Roberto De Rubis per numerosi progetti in teatro, musei e altri luoghi storici tra i quali Castel Sant’Angelo, Fori Romani, Villa Doria Pamphili, Villa d’Este, palazzo Braschi e altri spazi.
Nel 2003 intraprende un nuovo percorso di studio e ricerca sulla luce e lo spazio come elementi coessenziali e costitutivi del nuovo linguaggio teatrale contemporaneo, seguendo il lavoro di diverse compagnie e collaborando stabilmente con registe/i e coreografe/i quali Marcello Sambati, Silvia Rampelli, Veronica Cruciani, Alessandra Cristiani, Lucia Calamaro, Deflorian/Tagliarini, Baglioni/Bellani, Biancofango, Massimiliano Civica, Enzo Cosimi, Bartolini/Baronio, Cristina Rizzo, Carmelo Rifici, Jacopo Gassman. Da ricordare anche le collaborazioni con Ascanio Celestini, con Roberto Paci Dalò, con Roberto Latini, con Maurizio Smidht e Micrologus Ensamble, con Luca Ricci, con Filippo Timi, con Paola Lattanzi, con la danzatrice Buto Yoko Muronoi, con Masaki Iwana, con la compagnia Caracalla Dance Theatre – Orchestra Sinfonica del Libano, con Francesca Comencini e tanti altri stimati artisti.
Nel 2013 all’interno del progetto My Day May Day realizza l’installazione luminosa Flash Back nei sotterranei del Teatro Argentina di Roma.
Nel 2014 all’interno del progetto Corpo a Corpo dedicato a Baudelaire promosso dall’Università Roma Tre, cura insieme a Marcello Sambati e Alessandra Cristiani il laboratorio Tra corpo, luce e parola poetica nello spazio teatrale.
Dal 2015 è tutor all’interno del progetto di formazione ADH diretto da Gerarda Ventura.
Nel 2018 al DID Studio Ariella Vidach in collaborazione con Studio Azzurro Milano, tiene il laboratorio “Pensare, fare, scrivere della luce“.
Nel 2019 all’interno del progetto formativo DA.RE. diretto da Adriana Borriello tiene il laboratorio “Drammaturgia della luce“. Dal 2020 è docente a progetto presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’amico di Roma. Attualmente collabora stabilmente con diversi registi/e – coreografe/i per produzioni italiane e internazionali e tiene laboratori per professionisti dello spettacolo, sull’uso della luce nello spazio del teatro contemporaneo.
A gennaio 2020 partecipa al convegno Lumière Matiere – Università di Lille, Ca’ Foscari di Venezia, Università di Padova e Fondazione Giorgio Cini di Venezia con “Pensare e comporre la luce nel teatro contemporaneo”. 
A dicembre 2017 riceve il premio Ubu miglior disegno luci per lo spettacolo Il cielo non è un fondale di Deflorian/Tagliarini.
A gennaio 2019 con Euforia la compagnia Habillé D’Eau – progetto e regia Silvia Rampelli riceve il premio Ubu per il miglior spettacolo di danza 2018.
A dicembre 2019 riceve il premio Ubu miglior disegno luci per lo spettacolo Quasi niente di Deflorian/Tagliarini.