Big Action Kiowatt. Secondo studio di Teodoro Bonci del Bene

di Giulia Odoardi e Irene Splendorini

L’ottava edizione del festival Kilowatt si conclude ad Anghiari con lo spettacolo del giovane Teodoro Bonci del Bene Big Action- Secondo studio.
In realtà si tratta non di un’opera compiuta ma di un’improvvisazione o meglio uno studio, come precisa anche il titolo, che porterà ad un spettacolo nei prossimi mesi.
Un frigo, una poltrona, un microfono, stracci sporchi e secchi di colore. Seduti in cerchio intorno allo studio di un pittore metropolitano, attendiamo. Entra l’attore e inizia a montare con un certo nervosismo il nailon che diventerà schermo per proiezioni e tela su cui dipingere. “Mi sembra di essere uno schiavo” ed eccoci catapultati dentro le storie di artisti che hanno rivoluzionato l’arte moderna. Basquiat, Haring, Warhol. Si possono trovare tutti mescolati ma distinti, come in un quadro.
Le immagini iniziano a scorrere dietro di lui, è la New York degli anni settanta, grattacieli, uffici, zuppe Campbell, cartoni animati d’epoca, fabbriche, volti. I fotogrammi si sovrappongono, anch’essi vittime del tran tran cittadino. Lou Reed ci invita ad una walk on the wild side e Bonci del Bene ci offre delle birre, sfondando così la quarta parete, rendendo la scena intima, personale, diretta. Non ci considera pubblico ma ospiti invitati a sorseggiare insieme a lui, magari per ispirare la sua creazione artistica.
Ripartono le proiezioni a velocità diverse, si bloccano e l’attore con un pennello imbevuto di nero, cerca di catturare le finestre, la folla, i graffiti, le strade che passano.
Questi pittori, che hanno vissuto la metropoli e l’hanno cambiata, sono rappresentati con forza da un interprete appassionato d’arte, mai in maniera estetica, sempre cercando i meccanismi, le energie che li hanno spinti a lavorare, a diventare quello che sono stati. Siamo testimoni di uno studio, di un “work in progress”, di un qualcosa che si sta evolvendo per arrivare alla sua completezza. E come è meraviglioso veder nascere e scoprire quali forze si nascondono dietro un quadro, altrettanto meraviglioso è osservare la crescita del lavoro di un attore così talentuoso.