ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÁ DA PARTE DEI PROGRAMMATORI E DEI CURATORI DELLA SCENA CONTEMPORANEA ITALIANA NEI CONFRONTI DEGLI ARTISTI

Noi, curatori, direttori artistici e organizzativi di teatri, spazi, residenze, rassegne e festival, programmatori teatrali e della danza che si occupano della scena contemporanea italiana, col fine ultimo di mettere l’accento su una nuova concezione con cui l’attività di spettacolo dal vivo può e deve essere pensata, realizzata e monitorata, e con i fini specifici di promuovere un maggiore rispetto della dignità lavorativa delle compagnie, di favorire la valorizzazione dei nuovi talenti e di sostenere concretamente un “patto tra generazioni”, firmando volontariamente la presente piattaforma progettuale dichiariamo di condividere i seguenti principi generali:
1. L’obiettivo della progettazione dei nostri spazi sarà soprattutto quello di creare i contesti di sviluppo della scena contemporanea, con riferimento al teatro, alla danza, alla musica e alla performing art;
2. Le nostre strutture saranno progettualmente aperti al rapporto con le comunità e gli spazi geografici in cui operiamo, in dialogo con le strutture, gli operatori e gli artisti che lavorano sul territorio, anche mettendoli in relazione con la scena nazionale e internazionale;
3. Ci impegniamo a considerare il pubblico come l’orizzonte necessario alla nostra azione culturale, sviluppando modalità di ascolto, di proposta e di coinvolgimento;
4. Vogliamo considerare l’artista come il generatore dei nostri processi di lavoro, curando la qualità dei nostri rapporti e il confronto critico con lo stesso, creando condizioni di attenzione e relazioni trasparenti.
Per favorire tutto questo, e specificamente per creare relazioni proficue con gli artisti, noi ci impegniamo a rispettare alcuni semplici accorgimenti pratici, che in alcuni casi appaiono ovvi, ma non sempre sono scontati.
Si auspica che questa assunzione di responsabilità venga condivisa da teatri pubblici e privati e da quanti più operatori possibili, o che questi ne assumano le norme generali e specifiche per declinarle in prototipi propri, anche più stringenti, fino a che diventi talmente ovvia, da essere superata dai fatti.
• I nostri teatri, spazi, residenze, rassegne e festival, si impegnano a utilizzare modalità di rapporto trasparenti con le compagnie, ad esempio indicando nella propria comunicazione, e segnatamente sul proprio sito internet, il nome del responsabile della programmazione, fornendone un contatto. É importante la chiarezza rispetto ai tempi e ai modi per l’eventuale invio del materiale, così come la tempistica e le modalità con cui il responsabile comunicherà (o non comunicherà) alle compagnie l’accettazione della proposta.
• I responsabili della programmazione dei nostri spazi si impegnano ad aprire un dialogo e un confronto critico con le compagnie, nel caso siano loro stessi a sollecitarle all’invio di materiali.
• I nostri spazi si impegnano a riconoscere a tutte le compagnie dignità e rispetto del lavoro, vincolandosi a mantenere un rapporto di equilibrio tra le modalità di trattamento e i compensi riconosciuti alle compagnie ospitate. Le condizioni di ospitalità offerte, i cachet pattuiti e gli eventuali ribassamenti degli stessi che arrivano in maniera inattesa, sono condizioni di cui gli artisti ospitati devono essere fatti parte, per creare una gestione virtuosa e trasparente dei rapporti di lavoro.
• I programmatori dei nostri spazi si impegnano a favorire la libera circolazione delle opere, a promuovere forme di collaborazione, co-produzione e relazione anche con altre realtà, di modo da far crescere in maniera sana i progetti artistici, nella logica di favorirne la massima circuitazione e cercando di non alimentare la consuetudine delle richieste di esclusiva. In
ogni caso, ci impegniamo a non considerare l’esclusiva come un diritto del programmatore e neppure come un’imposizione, ma solo come un elemento di trattativa con le compagnie.
• Nel caso in cui le nostre strutture producano spettacoli propri e percepiscano anche finanziamenti pubblici per la programmazione, i responsabili delle stesse si impegnano a far sì che le proprie produzioni non riempiano il cartellone in maniera invasiva, e men che meno esclusiva, favorendo piuttosto una pluralità di presenze.
• Nel caso in cui le nostre strutture producano spettacoli propri, i responsabili della programmazione si impegnano a non alimentare la politica dello scambio e, anzi, ad attivare ogni accorgimento per combattere questa pratica.
• Nel caso in cui le nostre strutture percepiscano finanziamenti pubblici per la programmazione, i responsabili delle stesse si impegnano a salvaguardare, nell’equilibrio dei costi, una parte non esigua da destinare al budget artistico, per attivare progetti di
ospitalità e lavoro con le compagnie, senza che i costi gestionali impegnino la totalità del bilancio.
• Nel caso in cui le nostre strutture non percepiscano finanziamenti pubblici per la programmazione e viene proposto alle compagnie di beneficiare di una parte dell’incasso, ci impegniamo a rendere trasparenti gli accordi e le condizioni nell’ottica che il rischio d’impresa sia equamente condiviso tra compagnia ospite e operatore ospitante.
• I nostri teatri, spazi, rassegne e festival si impegnano a fornire alle compagnie che accettano di venire a incasso almeno un alloggio dignitoso. È auspicabile che sia fornito anche il rimborso del viaggio. In ogni caso, in presenza di un invito a incasso, ci impegniamo a considerare come un compito del teatro, dello spazio, della rassegna o del festival quello di comunicare alle compagnie ospiti le attività di promozione e comunicazione che si porranno in essere.
• La promozione di base e l’ufficio stampa sono a carico della struttura ospitante, e devono essere preventivamente concordati con la compagnia ospite, comprese eventuali azioni specifiche di promozione che comportassero costi aggiuntivi. L’Enpals è a carico delle compagnie. Nel caso di programmazione a incasso, le spese Siae sono detratte dall’incasso lordo totale.
• Dal punto di vista delle dotazioni tecniche, ci impegniamo a mettere l’artista nelle migliori condizioni per svolgere il proprio lavoro, cercando con esso una relazione reciproca e un rapporto chiaro, a partire dalla scheda tecnica richiesta, e in ogni caso garantendo almeno un tecnico per il periodo di montaggio e smontaggio.
• Dal punto di vista della contabilità, ci impegniamo a compilare le distinte d’incasso per ogni spettacolo e a richiedere l’agibilità a tutte le compagnie ospiti.
• Per ciò che concerne i compensi da liquidare, ci impegniamo a comunicare chiaramente e a rispettare i tempi e le modalità di pagamento.
• In linea generale, i programmatori dei nostri spazi, rassegna e festival, si impegnano a mantenere un rapporto equilibrato tra numero degli artisti ospitati e compensi pattuiti, favorendo lo sviluppo di una politica culturale che tenda a privilegiare la qualità della relazione instaurata con gli artisti e con il pubblico, piuttosto che la quantità della proposta.
• I firmatari del presente documento si vincolano a darne evidenza sul proprio sito, con l’ impegno a esporre pubblicamente le criticità che emergono.
La presente dichiarazione è da considerarsi impegnativa per tutti gli operatori, i curatori e le strutture che accettano di condividerla e ha lo scopo di risultare preliminare alla formulazione di un Codice Etico complessivo che, oltre alla presente assunzione di responsabilità da parte dei curatori nei confronti degli artisti, riguarderà un’uguale condivisione di responsabilità degli artisti nei confronti degli spazi, delle strutture nei confronti dei propri dipendenti e/o collaboratori, e delle
strutture nei confronti delle altre strutture.
La firma e il rispetto della presente dichiarazione ha valore di delibera interna ed è vincolante per l’adesione e la permanenza all’interno del C.Re.S.Co., sia per le strutture aderenti che per i singoli operatori con responsabilità di programmatori e curatori.
Seguono n° 113 firme di tutti gli aderenti al C.Re.S.Co. al 24.11.2012