“Alla Luce del Sole”, quando il pubblico si fa performer sulle strade del centro storico

Di Caterina Meniconi

All’insegna della comicità e del divertimento la prima serata di Kilowatt Festival, in collaborazione con alcune associazioni di Sansepolcro, nel progetto “Alla Luce del Sole”. Protagonista è stato il pubblico, direttamente coinvolto nelle performance che si sono avvicendate per le strade del centro storico. In mezzo a manichini in carne e ossa che sfilavano fra la folla incuriosita, vetrine animate, Mercatale, Croce Rossa in bicicletta, Street Photo, Bici Generatori, Silent Disco, concerti itineranti degli Honeybird & the Birdies e della Banda Tzacatal, due gli eventi teatrali. Primi i Tony Clifton Circus (Nicola Danesi De Luca e Jacopo Fulgi) compagnia con base romana, che partiti con uno Spiderman all’inizio in carrozzella, poi incelofanato alle colonne, sulle note dell’omonima canzone di Michael Bublé, a fine serata hanno distribuito Gratta e Vinci in cambio di un abbraccio. Che l’attore fosse in mutande poco importa, la possibile vincita di 7.000 euro ha trasformato tutti in “huggers” temerari! Incursioni efficaci e trascinanti, grazie anche alla loro immediatezza e semplicità.

Composita e sottile la proposta degli OHT,  gruppo internazionale, in scena con “Delirious New York” in una sala del Museo Civico, in via eccezionale allestita per l’occasione. La viva e polemica voce dell’autore Rem Koolhaas, che nel testo del ‘78 documenta il programma urbanistico della Grande Mela, riecheggia nei quadri (s)composti dagli attori.  Lo spettacolo, apparentemente senza un filo conduttore, si edifica poco a poco davanti ai nostri occhi, attraverso scenografiche e frenetiche distruzioni-ricostruzioni di grattacieli in cartone, e disarmonici capovolgimenti del plot teatrale. Si comincia da un caloroso applauso richiesto dallo stesso Filippo Andreatta (regista e attore), subito accontentato con standing ovation e grida di approvazione da parte di un pubblico a metà fra il sorpreso e l’affascinato. Si continua in loop con Meccano formato gigante, lezioni di architettura corredate da aneddoti strampalati e performance musicali con minuscole chitarre elettriche giocattolo. In scena Ego urbanistici in forte contrasto fra loro: il logorroico, interpretato da Flora Blasi, di una comica tenerezza; il timido, nella figura di Andreatta, costantemente interrotto dagli altri; il silenzioso, anche se silente quasi mai, incarnato da Sara Rosa, che diverte in un’ironica danza; il volutamente discutibile traduttore, Patric Schott, la cui simpatia è in grado di abbattere le barriere linguistiche.

Inizio spumeggiante per Kilowatt Festival che imperverserà a Sansepolcro nei i prossimi 6 giorni.