Il Comitato Scientifico di Davanti al Pubblico (azione promossa dal Teatro Metastasio di Prato, in collaborazione con Armunia, CapoTrave/Kilowatt e Fondazione Toscana Spettacolo), composto da Massimiliano Civica, Patrizia Coletta, Fabio Masi e Luca Ricci, ha selezionato come vincitore del Premio di produzione 2020 il progetto registico di Enrico Baraldi per la realizzazione dello spettacolo Non tre sorelle.
Il progetto di Baraldi ha colpito la commissione per la prospettiva originale dalla quale il regista intende affrontare la messa in scena del notissimo testo cechoviano, centrandola sul tema della distanza che si frappone tra gli individui e i loro desideri. L’intendimento del regista è di esplorare questa dimensione della procrastinazione, nella stessa esperienza di vita dei cinque attori che faranno parte della sua messinscena: si annuncia un lavoro che, partendo dal testo cechoviano, produrrà del materiale drammaturgico nuovo, specifico e personale, relativo al vissuto degli attori medesimi, che si interfaccerà e si innesterà sul corpus cechoviano in una modalità compositiva che il regista e la sua compagnia Kepler 452 hanno già dimostrato di saper padroneggiare in precedenti e felici esiti scenici. La Commissione ha ritenuto che il progetto presentato da Enrico Baraldi possa far dialogare in modo creativo un testo classico della tradizione teatrale, che potrà interessare un ampio pubblico di spettatori, con elementi di innovazione e di rischio culturale, legati all’utilizzo di linguaggi scenici contemporanei. Infine, la Commissione è stata colpita dalla coerenza e costanza con cui il regista ha voluto ripresentare, ampliandolo e migliorandolo, un medesimo progetto già candidato alla precedente edizione del medesimo bando, considerando anche questo un segno dell’interesse del regista rispetto a questo soggetto, che è in fondo anche metaforico dell’ostinazione e delle ossessioni dei personaggi protagonisti del testo cechoviano.

Nella rosa complessiva dei partecipanti, ciascuno con elementi di significativo interesse, la Commissione desidera inoltre segnalare altri due progetti che, accanto a quello di Baraldi, sono stati in lizza fino all’ultimo per l’assegnazione del premio finale: il progetto di Tommaso Capodanno per l’allestimento di uno spettacolo tratto dal romanzo La stanza di Giovanni di James Baldwin e il progetto di Pier Lorenzo Pisano per la messa in scena di Simpatia di Eduardo De Filippo, il primo per la ricca gamma di sfumature emotive che il soggetto scenico proposto disvela e che il regista ha illustrato con lucidità e controllo dei propri mezzi espressivi, il secondo per la felice riscoperta di un testo eduardiano mai rappresentato e che, nella lettura proposta dal regista, apre a suggestive interpretazioni del rapporto di fratellanza tra Eduardo e Peppino.

Il progetto vincitore disporrà di un investimento complessivo del Metastasio, per l’allestimento, le prove e le recite al Teatro Magnolfi di Prato, fino ad un massimo di 50.000 euro. L’allestimento e le prove saranno articolati, secondo il calendario da definire, in due periodi di residenza di 10 giorni a Castiglioncello e a Sansepolcro, due anteprime nei festival Inequilibrio e Kilowatt e una fase finale prima del debutto a Prato, cui seguirà la distribuzione di almeno 5 date nei teatri toscani del circuito di Fondazione Toscana Spettacolo.
La situazione di incertezza generata dalle misure adottate dal Governo per ridurre il contagio da Covid-19 potrebbe far slittare il già previsto calendario di allestimento del progetto, ma in ogni caso il Teatro Metastasio e gli altri enti collaboratori si impegnano a sostenere la produzione e le recite dello spettacolo, compatibilmente con i propri calendari 2020 e 2021.

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