Riparte l’attività di residenza creativa negli spazi di CapoTrave / Kilowatt a Sansepolcro; quattro le formazioni artistiche ospitate da oggi, 22 giugno, al 20 luglio, per cercare di sostenere i processi artistici interrotti durante l’isolamento primaverile.

Filippo Michelangelo Ceredi e Francesca Sarteanesi sono attualmente in residenza: il primo sta lavorando su EVE #2, progetto ideato per la Biennale Teatro Atto IV Nascondi(no), mentre Sarteanesi su Almeno Nevicasse, opera in community specific (sostenuto insieme ad Armunia per il Centro di residenza della Toscana);il progetto si sviluppa tra la narrazione e il cucito ed è realizzato in collaborazione con l’associazione del Merletto nella città di Piero. Entrambi i progetti saranno presentati all’interno della diciottesima edizione di Kilowatt Festival, rispettivamente il 24 e il 26 luglio.

A fine giugno arriverà a Sansepolcro Teatro Rebis con la residenza creativa di Un chant d’amour – come mettere in scena l’odio?, intreccio tra le inquietanti vicende di Macerata del 2018, l’omicidio di Pamela Mastropietro per mano di Innocent Oshegale e l’attentato di matrice razzista di Luca Traini, e I Negri di Jean Genet, anch’esso presentato in anteprima a Kilowatt Festival il 21 luglio.

Chiude questo quartetto di Residenze d’estate la Piccola Compagnia Dammacco, che lavorerà a Sansepolcro dall’11 al 18 luglio su Spezzato è il cuore della bellezza, una storia che si colloca in una dimensione onirica raccontando di un triangolo amoroso, in anteprima domenica 26 luglio, per l’ultima giornata di festival.

CapoTrave / Kilowatt riparte, con determinazione, in condizioni di sicurezza e di rispetto, perché tutti possano riprendere a esprimere le proprie competenze e professionalità e a ognuno sia restituita la dignità di vivere del proprio lavoro creativo e non dei sussidi.

Lucia Franchi e Luca Ricci

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