Laboratorio intensivo di Silvio Peroni su “tre sorelle” di Anton Čechov al Kilowatt Festival di Sansepolcro.

Il laboratorio, della durata di nove giorni per 7 ore al giorno, è rivolto ad attrici e attori di età massima di 35 anni e avrà luogo a Sansepolcro (Arezzo), dal 19 al 27 luglio 2019.
La partecipazione al laboratorio avrà un costo di 150€ comprensivi dell’abbonamento per poter accedere a tutti gli spettacoli del festival;
La domanda di partecipazione – corredata di curriculum, foto, dati anagrafici, recapiti telefonici, di posta elettronica – dovrà pervenire, entro e non oltre il 12 aprile 2019, via mail al seguente recapito: michele.rossi@kilowattfestival.it

Sulla scorta delle informazioni inviate, si effettuerà una prima selezione di un gruppo di attrici/attori che saranno invitati a partecipare ad un incontro conoscitivo preliminare. Al termine di questi incontri verrà scelto il gruppo definitivo di minimo 10 fino ad un massimo di 15 attrici/attori per il laboratorio.

Gli attori selezionati per l’incontro conoscitivo riceveranno conferma della loro partecipazione entro il 19 aprile 2019

Non sono incluse le spese di viaggio vitto e alloggio che dovranno essere sostenute da ogni iscritto.

Il festival nell’eventualità può occuparsi dell’alloggio con sistemazione i camera doppia per un costo totale di 200€; Per il vitto il festival potrà indirizzare gli iscritti verso gli esercenti convenzionati.

DESCRIZIONE ESTESA DEL LABORATORIO

Il laboratorio intensivo, attraverso l’osservazione della realtà e dei suoi meccanismi vitali, ha come obbiettivo di dare all’attore nuovi o ulteriori strumenti d’approccio al lavoro, al copione e al personaggio. Attraverso un percorso di scoperta e comprensione che ha come punto di partenza il testo si lavorerà stratificando uno alla volta i livelli interpretativi; ogni essere umano e di conseguenza ogni personaggio è una macchina perfetta ma contemporaneamente molto complessa. Quello che vediamo di un personaggio il suo modo di agire e di comportarsi, vale a dire il risultato finale, è dettato dalla coesistenza simultanea di vari strati o livelli. Spesso l’attore si trova a dovere affrontare in modo disordinato la sua interpretazione, lasciandosi sfuggire gli elementi più semplici e bloccandosi di fronte a degli ostacoli mentali. L’obbiettivo finale di questo laboratorio è di scindere uno alla volta tutti gli strati (o livelli) che condizionano l’interpretazione, affrontarli singolarmente fino a quando non siano stati completamente assimilati nella memoria procedurale dell’attore. Una volta assimilato il primo livello, si passerà al successivo, procedendo con ordine fino al momento in cui si riuscirà a farli coesistere simultaneamente durante l’interpretazione. Per usare un’immagine, forse non eccessivamente poetica ma efficace, si potrebbe riassumere il tutto come se fosse una grossa torta a strati: si parte dalla base per poi salire sempre di più aggiungendo un nuovo livello e così via, ogni strato è precedente e consequenziale all’altro ma in ogni caso necessario; ogni strato con le sue peculiarità si incastra in una creazione omogenea.

MODALITÀ

Il laboratorio vuole affrontare il lavoro attorale e di avvicinamento al personaggio attraverso un procedimento schematico e stratificato. Mira a dare degli strumenti semplici e precisi per potersi relazionare con la complessità di un testo teatrale senza esserne sopraffatti o confusi. Partendo da alcune scene del testo “Tre sorelle” di Anton Čechov, lavoreremo e sperimenteremo dieci strati iniziali ma, a mio parere, fondamentali per la rappresentazione scenica:

–          Il testo: divisione in sequenze;

–          La logica della battuta;

–          Lo scambio di mondi: le immagini e i pensieri che ogni personaggio cerca di trasmettere agli altri;

–          I meccanismi del reale;

–          Le azioni connesse al luogo e alle relazioni;

–          Il tempo della scena e il ritmo del personaggio;

–          Studio del personaggio: dalla biografia alle circostanze;

–          La visione del futuro;

–          Il fuori scena;

–          Il tema o la linea diretta.

SILVIO PERONI

Regista teatrale e direttore artistico di Festival e rassegne culturali. Esordisce come regista a 22 anni. Negli anni realizza la regia di spettacoli e di letture poetiche debuttando in numerosi festival nazionali e curando l’allestimento di spettacoli nella maggiori piazze nazionali. Ha concentrato e specializzato il suo lavoro sulla drammaturgia contemporanea realizzando spettacoli di autori come Will Eno, Nick Payne, Mike Bartlett, Lucy Prebble, Annie Baker, Zinnie Harris, Neil La Bute, Harold Pinter; creando una perfetta sinergia fra il lavoro con gli attori e i testi rappresentati. Collabora con produzioni pubbliche e private fra le varie il teatro Stabile d’Abruzzo, Khora.teatro e compagnia Mauri/Sturno.

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