Kilowatt Festival 2009

Kilowatt Focus

Otto giorni, ventitré compagnie, quasi quaranta repliche di spettacoli, insomma, tutto il festival (o quasi) in quindici minuti

ANTEPRIMA

AREZZO, CHIUSA DEI MONACI
21:00

Anteprima del Link Festival 2009

una serata di spettacolo in cui si presentano le co-produzioni dei 4 festival aretini
Kilowatt, OrienteOccidente, Pievi e Castelli in Musica, Visioni. Spettacoli di Andrea Cosentino, Mondo Théatre, Riciclato Circo Musicale.

consulta il sito: www.linkfestival.it

Selezione Visionari
Sansepolcro, Tedamis, ore 21:15
Vincenzo Schino

Limite / Anticamera

cura della visione e regia Vincenzo Schino
con
Marta Bichisao, Riccardo Capozza, Gaetano Liberti
scenotecnica Emiliano Austeri

Ricominciare dalle macerie. Ogni mondo che finisce lascia della polvere. E poi l’ordine delle macerie. Delle galline hanno abitato una cappella, l’hanno sporcata con cibo e letame. Non restaurare, soffiare e creare il polverone. Partire dal basso, dalla polvere dei muri, e delle proprie mani che scavano nelle macerie.

durata 30 minuti

Vincenzo Schino nasce a Bari dove studia arti visive. Dal 2002 si dedica alla creazione di spettacoli curando la regia, le scene, il disegno luci, i costumi e il suono. Dal 2006 la sua ricerca è condivisa dal gruppo di artisti col quale è nato il precedente lavoro, Voilà , e il più recente Limitei>, prodotto dal Teatro Valdoca di Cesena e da Armunia.

Sansepolcro, Tedamis, ore 22:30
Selezione Visionari Manifattura Scalza

Gianna

scritto e interpretato da Paola Fresa
messinscena Lino Musella

Quello di Gianna è uno spaccato nel quotidiano di chi ha preferito farsi da parte e ritagliarsi una verità propria, sottraendosi al confronto con l’esterno, per paura del rifiuto. Gianna è una reclusa volontaria: aspetta e parla. Fino al giorno in cui decide di uscire di casa. E nulla sarà più come prima.

durata 50 minuti

Nel 2006 Paola Fresa, Luca Marengo, Ivano Pantaleo e Alice Leonardi fondano a Milano l’associazione Manifattura Scalza. Lo spettacolo …e da quel giorno non si canta più è la loro opera prima. Nel 2008, Gianna ha vinto il Premio Upnea (Castellazzo-Bollate).

Sansepolcro, Tedamis
Selezione Visionari
Caterina Moroni

Tracce:
traccia 03_ espantos (studio per)

di Caterina Moroni
scenotecnica e luci Emiliano Austeri
suono e musica dal vivo Claudio Raggi
ore 19.00 – durata 15 minuti

traccia 01_semenza

di Caterina Moroni
scenotecnica e luci Emiliano Austeri
suono Claudio Raggi
ore 23.30-1.00 – durata 10 minuti
ATTENZIONE Per lo spettacolo è necessaria la prenotazione
(ingresso per 4 spettatori ogni 15 minuti)

Brevi performarmances della stessa autrice e attrice, che si indirizzano verso una forma piccola, estremamente misurata, che possa contenere e non comprimere, un tremare del cuore. Il termine traccia è da intendere come l’orma di bestia, il segno del mostro, il peso del cielo sulla terra.

Il progetto Tracce nasce dall’incontro e dallo scambio tra personalità eterogenee, in un cantiere aperto. Attualmente il gruppo è costituito da Caterina Moroni, Claudio Raggi, Diletta Boni, Emiliano Austeri, Lucio Mattioli, Maria Chiara Carboni. Il lavoro del gruppo è prodotto da associazione Demetra.

Sansepolcro, Tedamis, ore 21:15
Selezione Visionari
iTermini

Interno Abbado

scritto e diretto da Andrea Baracco
con Giandomenico Cupaiuolo
musiche dal vivo Lucas Waldem Zanforlini

Rosa Abbado veste abiti che sembrano starle troppo attaccati al corpo, si macchia i denti per mettere il rossetto. Ispirato dalla sequenza finale di Psycho di Alfred Hitchcock, in cui il protagonista assume le sembianze della madre, uno spettacolo giocato sul paradosso, sul grottesco. durata 60 minuti

La compagnia iTermini nasce nel gennaio 2002 all’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio d’Amico per volontà di Andrea Baracco, Giandomenico Cupaiuolo e Roberto Manzi, in occasione dell’allestimento pirandelliano L’uomo, la bestia e la virtù , ottenendo importanti riconoscimenti per i successivi lavori: Minnie, Il compleanno e Filottete.

Sansepolcro, Tedamis, ore 22:30
Selezione Visionari
quotidiana.com

Tragedia tutta esteriore

di e con Roberto Scappin e Paola Vannoni

Una drammaturgia d’indagine e analisi. Sembra un gioco, ma non c’è nessuna norma che lo regola. Divertente e sospeso, un lavoro dove ogni parola non è mai necessaria, quanto piuttosto accidentale. Con l’obiettivo di ripudiare il proprio io facendolo regredire a un asinesco i-o.
durata 50 minuti

Roberto Scappin e Paola Vannoni fondano nel 2003 a Rimini quotidiana.com. L’identità politica del loro teatro è la costante, in una ricerca estetica e di linguaggio che procede nell’essenzialità (mai nel rifiuto) della parola. Le precedenti produzioni: Solo, La stanza dell’esigenza, Carcasse, MeDeo.

Sansepolcro, Tedamis, ore 23:30
Selezione Visionari
Chiara Frigo

Takeya

idea e performance Chiara Frigo
Un lavoro sul rapporto tra velocità fisica e velocità mentale. Tra dilatazioni e accelerazioni, un intervallo estremamente breve che può contenere ampie evoluzioni. Tutta l’azione si svolge in pochi metri, in uno spazio compresso in cui è l’evento ad arrivare, senza bisogno di spostarsi.
durata 20 minuti

Chiara Frigo nasce a Verona, dove inizia il suo percorso artistico di autrice e performer. Laureata in Biologia molecolare, indaga nel suo primo lavoro Corpo in DoppiaElica , una poetica di unione tra la biologia e il performativo. Takeya è vincitore di GD’A Veneto Anticorpi XL, e della piattaforma Aerowaves (Londra).

Anghiari, Parcheggio sotto le mura, ore 21:15, 22:00, 22:45, 23:30
Ospiti / Teatro
Caravankermesse

Caravankermesse

di David Batignani e Natascia Curci
con David Batignani e Candida Vettori

Un caravan parcheggiato, decorato alla maniera dei carrozzoni del circo, accoglie pochi spettatori per volta, ma le pareti sono sottili, il pavimento instabile e non c’è posto per tutti. Spente le luci rimane il buio di una periferia sconosciuta, e nel futuro c’è una nuova città da raggiungere. durata 40 minuti
IMPORTANTE: Ogni replica dello spettacolo è per 10 spettatori. Necessaria la prenotazione.

Il progetto che ha portato a questo spettacolo è nato nel 2005, a Firenze, dall’incontro tra David Batignani e Natascia Curci. Il lavoro si è poi evoluto e modificato dal momento in cui si è avviata la collaborazione con Candida Vettori. I componenti di questo progetto non costituiscono né una compagnia, né un nucleo di lavoro stabile.


Anghiari, Parcheggio sotto le mura, dalle 21:15 alle 23:15 (ingresso ogni 6 minuti)
Ospiti / Teatro
SemiVolanti

Pulmino Fiat Theatre

progetto e regia Valerio Gatto Bonanni
in collaborazione con Simona Pietrosanti, Andrea Cosentino
musiche Jacopo Mosca
disegni e serigrafie Lorenzo Bruschini
Un teatro in miniatura per cinque spettatori a volta. L’avvenimento teatrale diventa un frammento che si spazializza in soluzioni sempre diverse, quasi fossero dei corti cinematografici; le brevissime scene sono tracce, suggerimenti di mondi possibili che indagano il mistero quotidiano della vita.
durata 20 minuti
IMPORTANTE: Gli spettatori saranno chiamati ad assistere allo spettacolo ogni 6 minuti. Consigliata la prenotazione.

SemiVolanti nasce a Roma nel 2004 da Valerio Gatto Bonanni, Federica Fiorenza, Jacopo Mosca. Praticano un teatro visionario e poetico per ragazzi e adulti in cui utilizzano diversi linguaggi artistici come ingredienti che danno ricchezza e colore: teatro d’attore, danza, performance, burattini, ombre, pantomima, video-arte. Sono stati selezionati dai Visionari a Kilowatt 2008.


Anghiari, Via Mazzini, ore 22:00
Ospiti / Musica

Comaneci

Folk / Rock
www.myspace.com/comaneciband


Anghiari, Via Mazzini, ore 22:45
Ospiti / Musica

Alessandro Mannarino

Swing / Blues / Acustico
www.myspace.com/alessandromannarino


Pieve Santo Stefano, Piazza delle Oche, ore 21:15
Co-produzioni
Andrea Cosentino

Primi passi sulla luna

di e con Andrea Cosentino
(anteprima nazionale)

Dal quarantennale del primo allunaggio, attraverso il ventennale della caduta del muro di Berlino e il cinquantenario della prima Barbie, uno squarcio di storia intima, che ha a che fare con la paternità e le fragilità dell’infanzia. Un racconto al tempo imperfetto, che è quello dei giochi e dei sogni.
durata 60 minuti

Attore, autore, comico e studioso di teatro, Andrea Cosentino ha prodotto gli spettacoli La tartaruga in bicicletta in discesa va veloce, L’asino albino, Angelica e Antò le Momò , tutti con la collaborazione di Andrea V. Franceschi e Valentina Giacchetti. Con l’associazione Mara’samort promuove il format para-televisivo e autarchico, Telemomò .

Sansepolcro, Tedamis, ore 21:15
Ospiti / Teatro
EmmeA’Teatro

Lampedusa è uno spiffero!!!

di e con Norma Angelini e Fabio Monti
(spettacolo presentato in collaborazione con Armunia – Castiglioncello)

L’isola di Lampedusa è uno dei pizzi di terra più meridionali di tutta l’Europa, più vicina all’Africa che al resto d’Italia. Da lì, si può godere di una visuale tutta privilegiata su uno dei temi caldi del nostro scintillante presente: la migrazione biblica di popolazioni del Sud del mondo verso l’Occidente.
durata 70 minuti

EmmeA’ Teatro è una compagnia siculo-toscana residente presso il Teatro Comunale di Castiglion Fiorentino (Ar). È vincitrice del progetto ETI Nuove Creatività con Don Milani senza mito ed è stata selezionata al Premio Extra Candoni. A novembre 2009 debutterà Quando si era qualcuno , in co-produzione con Egumteatro, regia di Annalisa Bianco e Virginio Liberti, tratto dalle Novelle di Pirandello.

Sansepolcro, Tedamis, ore 22:45
Ospiti / Teatro
amnesiA vivacE / Daniele Timpano / Circo Bordeaux

Risorgimento Pop

di e con Daniele Timpano e Marco Andreoli Uno spettacolo sull’Italia che non c’è, sull’Italia che non sorge, che se è risorta, è rimorta. Uno spettacolo sui quattro padri della patria, Mazzini, Garibaldi, Cavour, Vittorio Emanuele, e sul suo antipapà, Pio IX. Due attori, immortali cadaveri, in mancanza di Italia, per un risorgimento pop.
durata 75 minuti

Daniele Timpano è autore, attore e regista, fondatore del gruppo amnesiA vivacE e della rivista on-line amnesiavivace.it, è stato finalista del Premio Scenario 2005 con lo spettacolo Dux in scatola. Marco Andreoli attore e scrittore, fondatore della compagnia Circo Bordeaux, collabora con la rivista Hystrio e con la cattedra di Drammaturgia digitale dell’Università La Sapienza di Roma.

 

Sansepolcro, Tedamis, ore 21:15
Co-produzioni
Zaches

Il fascino dell’idiozia

coreografia, regia e drammaturgia del suono Luana Gramegna
scene Francesco Givone
drammaturgia Zelda Marcus
performers Luana Gramegna, Chiara Innocenti, Enrica Zampetti
video–music & live electronics Stefano Ciardi
(prima nazionale)
Un’indagine sulle atmosfere che abitano le Pitture Nere di Goya, restituite sulla scena attraverso la luce, il suono e il movimento. La sordità che colpì il pittore spagnolo ne modificò la percezione: il suo universo divenne privato e inafferrabile, quindi incompreso, fuori dalla normalità, deformato, idiota.
durata 40 minuti

Zaches Teatro nasce nel 2004, con l’intento di indagare il connubio di diversi linguaggi artistici: la danza contemporanea, il teatro visuale, l’uso della maschera, la musica e le nuove tecnologie. Selezionati nel 2007 e nel 2008 dai Visionari di Kilowatt, con questo nuovo lavoro, sono stati finalisti all’Equilibrio Festival 2009 di Giorgio Barberio Corsetti.

Sansepolcro, Tedamis, ore 22:30
Co-produzioni
Babilonia Teatri

Pornobboy

di e con Enrico Castellani e Valeria Raimondi
e con Ilaria Dalle Donne

Non è una requisitoria sul sesso, è un blob del nostro presente saturo, dove tutto viene pornograficamente mostrato. Noi ne godiamo, ci scandalizziamo, ci affoghiamo. Tutto si può vedere, non di tutto si può parlare, tutto si può fare, non tutto si può condividere, tutto si può avere.
durata 50 minuti

Babilonia Teatri ha sede a Isola Rizza (Vr). Nel 2005 è finalista al Premio Scenario Infanzia con Panopticon Frankenstein, Nel 2007 è vincitrice di Piattaforma Veneto di Operaestate Festival e del Premio Scenario con Made in Italy (nomination Premi Ubu 2008, miglior novità italiana). Pornobboy è co-prodotto con Festival delle Colline Torinesi e Operaestate Festival Veneto.

Sansepolcro, Tedamis, ore 23:30
Co-produzioni
CapoTrave

Robinsonade

ideazione e drammaturgia Lucia Franchi e Luca Ricci
azione Simone Faloppa e Pietro Naglieri

Un uomo solo, un’isola deserta: fascino e violenza di questa condizione. L’isola è l’altrove. Sta sotto il nostro mondo, ne è il capovolgimento. Sull’isola finisce tutto quello di cui ci liberiamo. Il naufragio è un incubo, però l’isola è anche il luogo di un nuovo inizio.
durata 50 minuti
IMPORTANTE: Spettacolo per trenta spettatori. Consigliata la prenotazione.

CapoTrave nasce a Pieve Santo Stefano (Ar) nel 2003 e opera tra la Toscana e Roma. Il primo lavoro, Felicità ha vinto il Premio Giovani Artisti del Teatro Libero di Palermo. Il più recente, Robinsonade , co-prodotto con Armunia, ha debuttato in forma di studio a Kilowatt 2008.

Sansepolcro, Tedamis, ore 21:15
Co-produzioni
Gli Omini

7 novembre 2008. Un gradevole spettacolo pacchiano

di e con Riccardo Goretti, Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Luca Zacchini
(prima nazionale)

Il 7 novembre 2008, Gli Omini raccolgono in un’edicola quotidiani, settimanali, mensili, riviste. Giorni passati a studiare un giorno solo, con la speranza che per lo spettatore ci possa essere sempre un po’ della bellezza del 7 Novembre 2008, data in cui non è successo niente. Forse.
durata 60 minuti

Gli Omini nascono nel 2006 a Pistoia con Crisiko! (finalista Premio Scenario 2007), costruito con un metodo d’indagine che prevede un continuo aggiornamento del testo grazie alla presenza della compagnia in piccoli Comuni d’Italia, nei giorni precedenti alla rappresentazione dello spettacolo. Nel 2008 Gabbato lo santo è stato selezionato dai Visionari di Kilowatt.

Sansepolcro, Tedamis, ore 22:30
Co-produzioni
Costanzo / Rustioni

Un cerchio alla testa

di e con Milena Costanzo e Roberto Rustioni
(spettacolo presentato in collaborazione con Pontedera Teatro/Fabbrica Europa)

Una donna, un uomo, i loro misteri. Gli spazi si trasformano, la relazione entra in tensione, la vita è osservata come un laboratorio continuo di prove, esperimenti, esercizi di stile, azioni che sfiancano e portano in un’altra dimensione. Tratto dalla “estenuante vita” e dalle “perfette ricerche” della scrittrice Cristina Campo.
durata 60 minuti

Costanzo/Rustioni si incontrano nel 1991 all’interno della compagnia di Giorgio Barberio Corsetti, poi collaborano anche a vari progetti di Claudio Morganti. Dopo alcune esperienze separate, intraprendono un lavoro comune dal quale sono nati: Està bien ed Un cerchio alla testa (quest’ultimo co-prodotto da Olinda di Milano e dal festival Es.terni di Terni). Il prossimo lavoro è Underground

Sansepolcro, Tedamis, ore 23:30
Co-produzioni
CapoTrave

Robinsonade

ideazione e drammaturgia Lucia Franchi e Luca Ricci
azione Simone Faloppa e Pietro Naglieri

Un uomo solo, un’isola deserta: fascino e violenza di questa condizione. L’isola è l’altrove. Sta sotto il nostro mondo, ne è il capovolgimento. Sull’isola finisce tutto quello di cui ci liberiamo. Il naufragio è un incubo, però l’isola è anche il luogo di un nuovo inizio.
durata 50 minuti
IMPORTANTE: Spettacolo per trenta spettatori. Consigliata la prenotazione.

CapoTrave nasce a Pieve Santo Stefano (Ar) nel 2003 e opera tra la Toscana e Roma. Il primo lavoro, Felicità ha vinto il Premio Giovani Artisti del Teatro Libero di Palermo. Il più recente, Robinsonade , co-prodotto con Armunia, ha debuttato in forma di studio a Kilowatt 2008.

Sansepolcro, Tedamis, ore 21:15
Co-produzioni
Teatro delle Apparizioni

Pop-Up. La terza dimensione del libro

regia e luci Fabrizio Pallara
con Dario Garofalo, Paola Calogero, Valerio Malorni
musica dal vivo Federico Ferrandina
Uno spettacolo ogni sera diverso. A tutti gli spettatori viene chiesto di portare un romanzo e a partire dai libri presenti in platea, tre attori e un musicista improvvisano scene e immagini che nascono dalle suggestioni ispirate dai volumi.
durata 70 minuti
IMPORTANTE: Affinché lo spettacolo abbia luogo è necessario che gli spettatori portino un romanzo a loro scelta. Il romanzo potrà essere utilizzato nello spettacolo e sarà restituito integro allo spettatore.

La compagnia nasce a Roma, all’interno dell’Università Roma Tre e concentra le sue prime sperimentazioni attorno al teatro sensoriale. Finalista al Premio Scenario 2003 con Il paese dei sussurri , la compagnia sperimenta il teatro d’attore unito al teatro di figura con Gli occhi di Andersen . Nel 2008 Editoria & Spettacolo pubblica un libro monografico sulla compagnia.

Sansepolcro, Tedamis, ore 22:40
Co-produzioni
Teatropersona

Trattato dei manichini

con Valentina Salerno, Chiara Casciani, Alessandra Cristiani, Silvia Calandra
regia Alessandro Serra
(spettacolo presentato in collaborazione con Armunia – Castiglioncello)
Trovare la chiave d’accesso all’infanzia nella memoria onirica, secondo le leggi del sogno. Non c’è più drammaturgia, né alcun indizio: tutto concorre allo smarrimento dello spettatore, condotto a occhi aperti nel bosco, e lì abbandonato, per incontrare se stesso bambino. O per essere divorato.
durata 55 minuti

La compagnia è nata nel 1999, a Civitavecchia. Nel 2006, lo spettacolo, Beckett box è vincitore del Beckett&Puppet di Gorizia. Nel 2009 debuttano lo spettacolo per l’infanzia Il Principe Mezzanotte (finalista al Premio Scenario Infanzie) e Il Trattato dei manichini , vincitore del Premio Lia Lapini (festival Voci di Fonte, a Siena) e di Nuove Creatività (progetto dell’ETI, al quale è stato presentato da Armunia).

Sansepolcro, Tedamis, ore 23:45
Co-produzioni
Le Signorine

Bumps

di e con Laura Bandelloni, Irene Barbugli, Umberto D’Arcangelo
testi Giacomo Fanfani
(prima nazionale – spettacolo presentato in collaborazione con Teatro Studio di Scandicci)

Tre puttane cercano di sopravvivere volando in alto al seguito dei propri sogni, e cadendo in basso nella quotidianità di una vita vissuta ai margini. Una desolata analisi sociale che fa luce su uno strano caso di rimozione collettiva: “le puttane non esistono”.
durata 65 minuti

Formatisi nel lavoro con Fulvio Cauteruccio del Teatro Studio di Scandicci, nel 2008 sono stati finalisti del premio Giovani Realtà del Teatro promosso dall’Accademia Nico Pepe di Udine. Sempre nel 2008, hanno presentato il primo studio di Bumps allo Zoom Festival, a Scandicci.

Sansepolcro, Piazza Torre di Berta, dalle 05:00 in poi
Iniziativa collaterale
Marco Baldicchi

L’ultima ombra

Nelle foto aeree di Sansepolcro scattate nel 1944 dagli aerei ricognitori della R.A.F., si vede la Piazza principale con la Torre di Berta che proietta la sua ombra sul selciato. Nel 65esimo anniversario del bombardamento nazista sulla città, che distrusse quella torre, l’azione performativa ne ricrea l’ombra. Cos’è la memoria se non segno, gesto, traccia?

www.marcobaldicchi.it


Anghiari, Campo alla Fiera, ore 21:15
Ospiti / Musica

Cats’N’Joe

Rock / Garage / Indie
www.myspace.com/catsnjoe


Anghiari, Campo alla Fiera, ore 22:00
Ospiti / Musica

Red Worms Farm

> Rock / Punk / Indie
www.myspace.com/halleynation


Anghiari, Campo alla Fiera, ore 22:45
Ospiti / Musica

Blake/e/e/e

Sperimentale / Folk / Post-punk
www.myspace.com/blake3e

IL CONVEGNO
VIETATO PARLARE DELL’AURORA

Proposte concrete per il lavoro delle giovani compagnie italiane e dei teatri e festival che le programmano
Mercoledì 29 luglio, Sala Consiliare del Comune di Sansepolcro,
ore 16-17
Accoglienza e registrazione dei partecipanti

ore 17-19
Apertura dei lavori e inquadramento dei temi del convegno
Giancarlo Cauteruccio (Teatro Studio di Scandicci)
Luca Dini (Pontedera Teatro / Fabbrica Europa)
Massimo Paganelli (Armunia – Castiglioncello)
_________________________

Giovedì 30 luglio, Circolo delle Civiche Stanze di Sansepolcro

LA PROGRAMMAZIONE DEI TEATRI E DEI FESTIVAL

Strumenti di conoscenza e selezione delle compagnie emergenti, il ruolo dei bandi e dei concorsi teatrali, le linee guida e i tempi di programmazione, le opinioni del pubblico

ore 10-11
Punti di vista/sollecitazioni:
il critico: Carlo Orsini
la compagnia: Riccardo Goretti de “Gli Omini”
lo spettatore: Paolo Fossati, dei Visionari di “Kilowatt”
Coordina: Luca Ricci

ore. 11-13
Gruppi di lavoro ristretti tra direttori artistici e organizzativi dei vari festival e teatri presenti

ore 15-16
Proseguimento dei gruppi di lavoro

ore 16-18
Report dei risultati dei gruppi di lavoro e dibattito
Coordina: Andrea Porcheddu
________________________

Venerdì 31 luglio, Circolo delle Civiche Stanze di Sansepolcro

RESIDENZE, SOSTEGNI ALLA PRODUZIONE, MERCATO E CIRCUITAZIONE DELLE COMPAGNIE

Come le pratiche organizzative e gestionali delle giovani compagnie influenzano la loro poetica e le modalità con cui l’attuale sistema teatrale italiano favorisce il lavoro dei giovani artisti.

ore 10-11
Punti di vista/sollecitazioni:
l’organizzatrice: Francesca Donnini
la distributrice Serena Vincenzi (con intervento scritto di Elena Di Stefano)
la compagnia: Nicola Danesi De Luca dei “Tony Clifton Circus”
Coordina: Elena Lamberti

ore 11-13
Gruppi di lavoro ristretti tra direttori artistici e organizzativi dei vari festival e teatri presenti

ore 15-16
Proseguimento dei gruppi di lavoro

ore 16-18
Report dei risultati dei gruppi di lavoro e dibattito
___________________________________

Direttori artistici e organizzativi che partecipano al convegno

PIEMONTE
Vanessa Vozzo – Malafestival – Torino
Beppe Rosso – Acti Temporanea – Rivoli (To)
Stefano Labate – Teatro e Colline – Calamandrana (At)

LOMBARDIA
Michele Cividati – Associazione Etre – Santa Maria Hoè (Lc)
Mario Bianchi – Teatro Città Murata – Como
Davide D’Antonio, Chiara Lucchetti – Teatro Inverso – Brescia
Edoardo Favetti – Pim – Milano
Alessandra De Santis, Attilio Nicoli Cristiani – Teatro delle Moire / Danae Festival – Milano
Donato Nubile – Teatro Guanella / CampoTeatrale – Milano
Giuseppe Romanetti – Terre d’Acqua – Casalmaggiore (Cr)
Renzo Martinelli / Federica Fracassi – Teatro I – Milano
Antonello Cassinotti, Valeria Codara – delleAli – Cassano d’Adda (Mi)
Emanuela Talia – Crt – Milano

FRIULI VENEZIA GIULIA
Luisa Schiratti – Css – Udine
Alessandro Romano – Omissis / Mattatoio Scenico – Gorizia

VENETO
Antonino Varvarà – Teatro Aurora – Marghera (Ve)
Massimo Munaro – Oper Prima – Rovigo
Andrea Porcheddu – Teatri delle Mura – Padova
Nina Zanotelli – La Piccionaia – Vicenza

EMILIA ROMAGNA
Alessandra Belledi – Teatro delle Briciole / Zona Franca – Parma
Federica Rocchi – Spazio LeLune / Amigdala – Modena
Claudio Angelini, Elisa Nicosanti – Città di Ebla / Ipercorpo – Forlì
Stefano Casi – Teatri di Vita – Bologna
Sandro Pascucci – Teatro Petrella – Longiano (Fc)
Fabio Biondi – L’Arboreto / Teatro Dimora di Mondaino – Mondaino (Rn)
Andrea Paolucci – Itc – San Lazzaro di Savena (Bo)
Roberto Latini – Spazio San Martino – Bologna
Alberto Marchesani – Ravenna Teatri / Nobodaddy – Ravenna
Gianluca Reggiani – Il Mulino di Amleto – Rimini
Massimo Carosi, Selina Bassini, Monica Francia – Cantieri Danza – Ravenna

TOSCANA
Giancarlo Cauteruccio – Zoom Festival / Teatro Studio – Scandicci (Fi)
Teresa Bettarini – Officina Giovani – Prato
Fabrizio Trisciani – Teatri in scatola – Siena
Gianni Berardino – Voci di Fonte – Siena
Franco D’Ippolito – Contemporanea / Teatro Metastasio – Prato
Massimo Paganelli – Armunia – Castiglioncello (Li)
Alessandro Brucioni – Il Grattacielo – Livorno
Dario Focardi – Teatro Lux – Pisa
Gianfranco Pedullà – Rete Teatrale Aretina – Arezzo
Simone Martini – Auditorium Le Fornaci – Terranova Bracciolini (Ar)
Maurizia Settembri – Fabbrica Europa – Firenze

MARCHE
Matteo Antonucci – Hangar – Ancona
Sabrina Maggiori, Paola Carbini – Nottenera – Serra de’Conti (An)

UMBRIA
Linda Di Pietro – Indisciplinarte / Festival es.terni
Lucio Mattioli – Centro Palmetta – Terni
Stefano Cipiciani – Fontemaggiore / Premio Scenario – Perugia

LAZIO
Francesca Donnini – Rialto – Roma
Roberta Nicolai – Tst / Teatri di Vetro – Roma
Francesca Corona – Pav / Area 06 – Roma / Isola del Liri (Fr)
Danilo Morbidoni, Sara Panucci – Bestiario – Roma
Alessandra Ferraro – Margine Operativo / Attraversamenti Multipli – Roma
Andrea Felici – Teatro Furio Camillo – Roma
Paolo Ruffini – Teatro di Roma – Roma
Daniele Timpano, Dario Aggioli, Elvira Frosini – Ubusettete – Roma

ABRUZZO
Giulia Basel, Fabio Sanvitale – Florian Teatro Stabile d’Innovazione – Pescara

CAMPANIA
Agostino Riitano – Eruzioni Festival – Napoli
Debora Pietrobono – Punta Corsara – Napoli

PUGLIA
Werner Waas – Manifatture Knos – Lecce
Claudio Suzzi – Spazio Off – Trani (Bat)
Maria Teresa Surianello – Premio tutto Teatro / Teatro Civile Festival / Monte Sant’Angelo

CALABRIA
Settimo Pisano – Primavera dei Teatri – Castrovillari (Cs)

SICILIA
Giuseppe Cutino – Artisti per Alcamo / Quintessenza – Alcamo (Tp)
Paolo Cinquemani – Teatro dei Cantieri – Palermo

 

DOCUMENTO FINALE DEL CONVEGNO
DEGLI OPERATORI DEL NUOVO TEATRO ITALIANO,
RIUNITI A SANSEPOLCRO, A LUGLIO DEL 2009

Dal 29 al 31 luglio 2009 si sono riuniti a Sansepolcro (Ar) oltre 100 operatori teatrali italiani: direttori artistici e organizzativi di teatri e festival, nonché curatori di rassegne, oltre a qualche compagnia, tutti impegnati nella diffusione della creazione contemporanea. L’occasione è stata il convegno “Vietato parlare dell’aurora, Proposte concrete per il lavoro delle giovani compagnie e dei teatri e festival che le programmano”, inserito all’interno del festival “Kilowatt, l’energia del nuovo teatro”. Dopo tre giorni di relazioni e dibattiti, ma soprattutto di gruppi di lavoro ristretti, nei quali ogni operatore si è potuto confrontare con altri colleghi sulle proprie pratiche d’azione, è emerso un panorama nazionale profondamente frastagliato e disomogeneo. Accanto a piccole strutture molto attive e orgogliosamente fiere della loro alterità, coesistono grandi teatri e circuiti che si occupano di nuove compagnie e creazione contemporanea, seppure in maniera non esclusiva; e poi festival e vetrine che stanno crescendo di anno in anno, teatri stabili d’innovazione che non hanno rinunciato alla loro missione di farsi promotori di un cambiamento del sistema, piccole e medie strutture profondamente radicate nei propri territori d’appartenenza dedite all’ospitalità e alla valorizzazione del nuovo a cui affiancano un meccanismo di laboratori e azioni formative che permettono la sussistenza del loro progetto complessivo. Queste differenze – è stato detto – sono una ricchezza, dimostrano che il sistema italiano dei teatri della contemporaneità esiste in quanto tale ed è profondamente duttile e in grado di rispondere alle sue croniche ristrettezze economiche con idee, fantasia, arte di arrangiarsi, senso del risparmio, tutte qualità preziose nell’epoca della crisi. Spesso si guarda alla cultura, e in particolare allo spettacolo del vivo, come spreco. Al di là della considerazione puramente politica su quanto divenga povero un Paese che non investe in cultura, è certo che i responsabili di un eventuale sperpero delle risorse non sono i teatri che programmano la contemporaneità. Piuttosto è vero il contrario: questi ultimi costano pochissimo alla collettività, e quel poco viene regolarmente fatto fruttare molto. Dentro e intorno al sistema teatrale italiano – dice la grande maggioranza degli operatori riuniti a Sansepolcro –, sembrano farsi strada bisogni nuovi e differenti rispetto a quelli emersi nei decenni scorsi. Primo fra tutti, il ritorno al pubblico. I teatri della contemporaneità, pur consapevoli della loro vocazione minoritaria, sono tutti alla ricerca di formule e modalità di lavoro che aprano lo spettacolo dal vivo all’incontro con la società circostante e, in generale, con il mondo. E così, assistiamo al finire di vecchi modelli – la stagione invernale con gli abbonati, il meccanismo della turné delle compagnie di giro – e al farsi strada di nuove formule, come il sistema delle residenze, oppure i centri di programmazione che si prendono cura del progetto creativo di un certo numero di giovani compagnie, con un’attenzione che dura nel tempo. Di fronte a esigenze e bisogni nuovi, la gran parte degli operatori riuniti a Sansepolcro concorda nell’affermare che è una responsabilità degli operatori (direttori artistici, organizzativi e curatori) farsi carico di una proposta concreta di cambiamento del sistema teatrale italiano, che arrivi a coinvolgere anche le giovani compagnie. Per intervenire in maniera attiva in questo cambiamento è necessario che il sistema italiano dei teatri della contemporaneità arrivi a parlare in maniera più unitaria di quanto non riesca a fare adesso. Pertanto, il primo obiettivo individuato è la costituzione di un organismo che abbia la forza di essere un interlocutore riconosciuto da tutti, per portare avanti istanze ritenute comuni all’intero sistema. Si immagina un percorso di lavoro, condiviso da tutti quelli che vorranno esserci, che porti alla convocazione di una sorta di “Stati Generali dei Teatri della Contemporaneità” in cui venga votata la costituzione di un soggetto unitario nazionale che rappresenti il nuovo teatro. Gli obiettivi che sin da ora sono stati individuati per un coordinamento di questo genere sono: 1 – Creare un organismo realmente rappresentativo e concretamente influente, che faccia emergere l’esistenza di un sistema che già c’è ma non riesce mai a parlare con una voce unica; 2 – Individuare strumenti di valorizzazione della qualità, della professionalità e della continuità dei progetti, fuori dalla politica degli “eventi”; 3 – Difendere i diritti dei lavoratori dello spettacolo, la loro dignità professionale e la loro rappresentanza della quale oggi nessun sindacato si fa concretamente carico; 4 – Favorire la conoscenza delle normative vigenti e intervenire su quelle che si stanno immaginando per il futuro; 5 – Formulare delle proposte relative alle modalità di finanziamento del sistema teatrale italiano, nonché al monitoraggio dei risultati ottenuti con tali finanziamenti; 6 – Incentivare la diffusione e il riconoscimento di quelle pratiche (come le residenze) che il nostro teatro sta già attuando da tempo; 7 – Avvicinare tra loro i territori e le loro specifiche esperienze; 8 – Redigere un codice deontologico degli operatori italiani che garantisca alle giovani compagnie il rispetto di alcuni parametri minimi sotto i quali non è dignitoso che gli operatori facciano proposte di ospitalità. A partire da settembre 2009, un gruppo ristretto di operatori e compagnie lavorerà volontariamente su questo materiale per formulare proposte concrete, specifiche e approfondite, relative alle modalità di formazione e ai futuri compiti di un organismo come quello che si sta immaginando. Durante l’anno, queste proposte verranno portate a conoscenza di tutti gli operatori presenti a Sansepolcro e di quelli che vorranno condividere questo percorso. L’obiettivo è la convocazione di un nuovo incontro generale dove si costituisca questo nuovo soggetto, nella forma che sarà ritenuta giusta ai più. Un progetto così ambizioso – si è detto –, tante volte ipotizzato, ma mai realizzato, potrà avere una qualche possibilità di successo solo se il percorso di avvicinamento e di fondazione saprà essere plurale e condiviso.
Sansepolcro, 31 luglio 2009


direzione artistica: Luca Ricci
direzione organizzativa: Michele Corgnoli
direzione amministrativa e contabile: Lucia Franchi
direzione tecnica: Luca Giovagnoli
responsabile comunicazione e segreteria organizzativa: Linda Mencaroni
responsabile di produzione: Laura Caruso
coordinatrice del convegno: Elena Lamberti
segreteria del convegno: Gianluca Cheli
promozione e ufficio stampa di settore: Emanuela Rea
ufficio stampa generale: Mercurio Promozioni
squadra tecnica: Stefan Schweitzer, Fabio Galeotti, Alessio Martini,
Matteo Passamonti, Luca Masciarri
grafica: Niccolò Lazzerini
foto: Paolo Lafratta
video: Gabriele Bianchini
stagisti: Romina Segantini, Roberto Canonico,
Stefano Duranti, Caterina Meniconi

Visionari 2009: Pierluigi Badii, Gemma Casettari, Donatella Cenci,
Meri Ciuchi, Nadia Fabbriciani, Paolo Fossati, Mirta Giorni,
Tiziana Goretti, Nelly Massarova, Enrico Mencherini,
Michele Montanari, Daniela Moraldi, Pietro Piantedosi

Fiancheggiatori 2009: Antonio Audino, Rosella Battisti,
Tommaso Chimenti, Graziano Graziani, Simone Nebbia,
Valeria Ottolenghi, Claudia Provvedini, Luca Scarlini, Attilio Scarpellini

I partecipanti al “Progetto Zenobia / Musica” sono: Giacomo Calli,
Fabio Cecconi, Armida Kim, Giulio Martini,
Federica Ricceri, Nicola Venturini

Quando si diventa critici? dopo un certo numero di spettacoli visti e recensiti? come si definisce – al di là dell’attuale assenza di spazi per la riflessione – questo ruolo in sé e nei confronti del pubblico non specialista, nei confronti degli artisti? Tra le riflessioni nate dall’edizione 2009 del festival “Kilowatt, l’energia del nuovo teatro”, ritorna questa sorta di inquietudine, nel piacere comunque grande del confronto tra artisti, Visionari (cioè il gruppo dei 15 spettatori che ha visto tutti i dvd dei lavori presentati al festival e ne ha scelti sei, da invitare) e Fiancheggiatori (che al di là dell’allusione presente nel nome – forse ironica? – sono coloro che si mettono a fianco del lavoro delle compagnie, i critici di professione, appunto). Due gli incontri, il 25 e il 26 luglio 2009, al mattino, dopo aver visto gli spettacoli della “Selezione Visionari” nelle due serate precedenti. Bella la scoperta della cura con cui sono stati visti i 196 video giunti quest’anno alla selezione, studiati i materiali che ogni compagnia ha allegato, con cui sono stati individuati gli spettacoli da ospitare al festival, con cui si è risposto a ognuna delle 196 compagnie, portando gli artisti a conoscenza dell’opinione che il gruppo di “spettatori-selezionatori” aveva avuto riguardo al loro lavoro, interessante il dibattito interno ai Visionari, straordinaria l’apertura verso la ricerca…: queste alcune delle considerazioni a posteriori da parte degli esperti, specie i nuovi, del gruppo dei Fiancheggiatori.

Magnifiche immagini di maschere e corpi sofferenti e un probabilmente fecondo percorso di lavoro che mette il teatro in relazione con la pittura presente sulla scena, in Limite/ Anticamera, ideazione e regia di Vincenzo Schino, uno spettacolo che ci pone di fronte a un mondo degradato dove restano tracce di riti in un viaggio indefinito nel tempo, forse ancora troppo indefinito per trovare una profonda comunicazione con lo spettatore, che rischia di perdersi in questa evocazione così ermetica;
segregazione volontaria e sogni, ansia di vita e paure soffocanti, raccontati come la strip del fumetto comico in Gianna di Manifattura Scalza, uno spettacolo timido, che non riesce a sciogliere il nodo della comunicazione, a passare da fumetto a disegno esistenziale, questo soprattutto per difetti di regia, mentre ogni coinvolgimento del pubblico è demandato alla convincente interpretazione di Paola Fresa;
Tracce di Caterina Moroni, che qui ha presentato la numero 1, semenza, e la 3, espantos, è un’opera ancora incompiuta, fatta di brevi spunti performativi, che porta con sé un’intuizione sulla dimensione biologica e naturale della vita dell’uomo: voci nei campi, spaventapasseri, musica al contrabbasso, la sorpresa di un corpo di luce rannicchiato nella notte; a tratti, però, il lavoro sembra avvitarsi su se stesso e sugli echi poetici che vorrebbe suscitare;
prova d’attore efficace quella di Giandomenico Cupaiuolo de iTermini in Interno Abbado, una vicenda famigliare sofferta, un omicidio commesso per troppo amore, maschile e femminile confusi, dentro una drammaturgia che non perde mai di ritmo e vuole coraggiosamente raccontare una storia, dall’inizio alla fine, però non sorprende mai, ed è anzi piuttosto prevedibile;
algida comicità, battute della stupidità quotidiana, un intreccio ben calibrato di idee e vuoto nel lavoro dei Quotidiana.com, alias Roberto Scappin e Paola Vannoni, in Tragedia tutta esteriore che ci fanno sorridere (e molto) immergendosi – e facendoci immedesimare – in quel magma putrido che è, a loro giudizio, il nostro tempo;
elegante, rigoroso ritmo di gesti, mani e braccia, teatro danza stando seduti, questo è Takeya di/con Chiara Frigo che ha il pregio di segnalarci una giovane coreografa con le carte in regola per esprimere un personale stile compositivo, soprattutto se riuscirà a elaborare le proprie intuizioni oltre la forma breve che, come un lampo, caratterizza questo lavoro.
Anche in questa veloce carrellata risulta subito evidente l’estrema varietà della ricerca per stili, materiali drammaturgici, forme espressive.
Ascoltata la due-giorni di dibattito tra Visionari e Fiancheggiatori, e secondo la decisione della direzione artistica, Kilowatt darà sostegno co-produttivo al nuovo lavoro dei Quotidiana.com, del duo Scappin-Vannoni. E glielo darà in modo concreto, attraverso un contributo economico e ospitando la prima nazionale del loro nuovo lavoro, nella prossima edizione del festival, o quando loro saranno pronti. Tutto questo, per favorire la crescita artistica di un gruppo che sembra esprimere potenzialità creative che si contraddistinguono per la loro alienata visione politica del presente, e che non assomigliano a niente di già visto.
Estremamente positiva la valutazione complessiva da parte di tutti i Fiancheggiatori, per il progetto in sé – per le modalità di scelta degli spettacoli, la formazione del pubblico “di base”, i Visionari, la possibilità di accelerare la visibilità di alcuni gruppi, i dialoghi a sguardi incrociati – ma anche per tutti i passaggi, la cura intelligente, ricca di sensibilità, del direttore artistico Luca Ricci, ritrovabile felicemente in tutto lo staff, in ogni singolo collaboratore e nell’insieme. Da segnalare il forte legame del festival col suo territorio di riferimento: sempre tanto pubblico curioso, privo di pregiudizi, aperto alle forme diverse del linguaggio teatrale.

I FIANCHEGGIATORI DI KILOWATT 2009
Antonio Audino, Rossella Battisti, Tommaso Chimenti,
Graziano Graziani, Simone Nebbia, Valeria Ottolenghi,
Luca Scarlini, Attilio Scarpellini