Kilowatt Festival Radicondoli Festival, con la collaborazione della rivista Hystrio, organizzano una masterclass per attori condotta da Riccardo Caporossi, che si svolgerà in due fasi: un primo incontro da venerdì 19 a sabato 27 luglio a Sansepolcro, che prevede una restituzione finale nell’ambito di Kilowatt Festival e un secondo e ultimo incontro domenica 28 e lunedì 29 luglio a Radicondoli, con restituzione finale della master class durante lo svolgimento dei festival.
La partecipazione è gratuita. A carico dei partecipanti sono invece gli eventuali costi di vitto e alloggio, in strutture convenzionate indicate dalle organizzazioni dei rispettivi festival, stimati in 60 euro per i due giorni a Radicondoli e in 330 euro per i nove a Sansepolcro.
Entrambe le quote sono comprensive degli abbonamenti agli spettacoli dei rispettivi festival.
Per chi potesse provvedere autonomamente a vitto e alloggio a Sansepolcro, sarà sufficiente versare 60 euro (anziché 330 euro) come contributo per l’acquisto dell’abbonamento Kilowatt Festival 2019 e garanzia di partecipazione al laboratorio.
All’arrivo a Radiconodoli verranno saldati presso gli organizzatori i 60 euro relativi ai due giorni che lì si svolgeranno.
Le domande di partecipazione ed eventuali richieste di informazioni o prenotazioni all’interno delle strutture convenzionate, devono essere inviate entro il 30 Maggio a radicondoliarte@gmail.com e michele.rossi@kilowattfestival allegando curriculum e link a eventuali materiali video.

Riccardo Caporossi (1948) proviene da studi figurativi ed architettonici presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Roma dove si è laureato. Con Claudio Remondi, scomparso nel 2013, ha dato vita a una coppia storica del teatro italiano, Rem & Cap, specializzata nella ricerca di nuovi linguaggi teatrali e nella formazione allo spettacolo dei giovani. Autori, registi e attori dei loro spettacoli, hanno sempre privilegiato un metodo di lavoro che, partendo da un idea, sviluppava una scrittura per immagini e una drammaturgia direttamente sulla scena. Una forma teatrale non necessariamente demandata alla parola, ma soprattutto concentrata sull’azione, il non detto, il silenzio. Un procedimento che tende ad asciugare, selezionare la parola, la gestualità in eccesso per lasciare il corpo, con tutte le sue funzioni (soprattutto quella di ascoltare) nel suo stato di bersaglio: alla vita che ci circonda alla presenza degli altri, agli oggetti che manipoliamo, agli sguardi per ricevere stimoli, emozioni, incertezza, dubbi, stupore lasciandoci trasportare in ambiti misteriosi, imprevedibili. I loro spettacoli sono stati rappresentati in Italia e in festival internazionali. Tra i titoli più importanti: Sacco, Richiamo, Rotobolo, Cottimisti, Pozzo, Branco, Antigone, Teatro, Bosco, Spera, Ameba, Rem&Cap, Passaggi, Quelli che restano, Coro,Leggenda, Personaggi, Senzafine, Mondo Nuovo, Romitori, Olio, Aion, Sotterraneo, Forme, Ritratti, Me & Me, Sacco, Passaggi, Altri Giorni Felici, Richiamo, Scartoe Orchestra in sciopero.

Leave a comment