Lo scorso anno è stata la frase “E’ tempo di risplendere” della poetessa Amelia Rosselli scelta dall’attrice Mariangela Gualtieri ad aprire Kilowatt Festival 2016 e quest’anno la direzione artistica del festival ha deciso di invitare a fare da madrina alla quindicesima edizione la co-fondatrice del Teatro delle Albe, Ermanna Montanari.

La Montanari ha vinto il Premio Ubu come miglior attrice (2000, 2007, 2009), il Premio miglior attrice al Festival Mess di Sarajevo nel 2003, il Premio Lo Straniero 2006 in memoria di Carmelo Bene, il Premio Eleonora Duse 2013 oltre al Premio Enriquez 2015. Una persona adatta a rappresentare pienamente questa edizione del festival che si intitola “Il Principio Speranza” in un invito e un augurio per il futuro per mettere l’immaginazione al posto della paura.

La città omaggerà la Montanari il 14 luglio alle ore 18 in un vero e proprio rito celebrativo in cui associazioni, istituzioni e semplici cittadini accoglieranno l’ospite e leggeranno il suo libro “Miniature Campianesi” che sarà anche protagonista nei pochi minuti che verranno audiotrasmessi ogni serà alle 22 prima dell’inizio degli spettacoli.

Tra le iniziative realizzate con Ermanna Montanari ci sarà anche lo spettacolo “Maryam” del Teatro delle Albe che verrà proposto all’Auditorium di Santa Chiara venerdì 14 luglio alle ore 20.30: uno spettacolo in quattro movimenti per raccontare come sia centrale, nella cultura islamica, la figura di Maria, la Madre di Gesù. In tempi di terrorismi e di ferocia, Maryam si pone come “la donna dell’incontro”, un ponte tra cristianesimo, islam e cultura contemporanea.

Anche un altro incontro, il 15 luglio alle ore 16 avrà come protagonista la madrina del Festival: a partire dalla recente pubblicazione di Enrico Pitozzi, Acusma. Figura e voce nel teatro sonoro di Ermanna Montanari” (Quodlibet), questo incontro è l’occasione per approfondire il ruolo del suono e della voce nel percorso artistico di Ermanna e delle Albe.

Infine il 16 luglio alle ore 18 un’importante convegno farà da ideale ponte con lo spettacolo “Maryam”: Il titolo sarà “Il velo è negli occhi di chi guarda”; l’incontro vuole illuminare la rappresentazione dei ‘femminili’ legati all’Islam che viene fatta nell’arte e nella cultura occidentali: si indagheranno aporie e pregiudizi, nonché l’impervio dovere di pensare idee non ricevute.

Leave a comment