Chi sono i visionari? Vuoi diventare un visionario?

CHI SONO I VISIONARI
Ogni anno Kilowatt lancia un bando destinato alle giovani compagnie e ai nuovi artisti del teatro e della danza contemporanei. Chiediamo loro di mandarci un video del loro spettacolo con lo scopo di selezionare 9 spettacoli da invitare in una sezione del festival Kilowatt chiamata “Selezione Visionari”. La scelta dei 9 lavori da ospitare non la fa il direttore artistico, ma un gruppo di persone che risiedono in Valtiberina Toscana, che hanno la caratteristica di essere semplici spettatori di teatro e di non essere ad alcun titolo operatori teatrali. Tra loro ci sono due commesse del supermercato, un professore dell´istituto tecnico, una barista, un operaio, una studentessa di lingue straniere, due elettricisti, tre pensionati. Il gruppo è composto da circa 30 persone. Questo gruppo di spettatori-selezionatori si è dato il nome de “I Visionari”. Da dicembre a maggio, si incontrano almeno una sera a settimana, a volte due, per visionare tutto il materiale arrivato. Discutono, si confrontano, poi arrivano alla selezione degli spettacoli che considerano migliori. Quando in luglio le compagnie arrivano al festival per presentare dal vivo il loro spettacolo completo (e vengono regolarmente pagate, il che non è un´ovvietà da specificare), vengono viste, oltre che dai Visionari e dal pubblico del festival, da un gruppo di operatori e critici teatrali detti “I Fiancheggiatori”. La mattina dopo la rappresentazione di ogni spettacolo c´è un incontro tra le compagnie che sono andate in scena, i Visionari e i Fiancheggiatori. Durante l´incontro si commentano i lavori visti la sera prima. Tutte le circa 300 compagnie che partecipano alla selezione possono richiedere la “Scheda di Visione” compilata dai Visionari per ogni video che esaminano. Anche nel motivare il perché di un´esclusione, ci sembra, serve rispetto per il lavoro delle compagnie. Un progetto come quello dei Visionari parte dalla domanda sul perché il pubblico abbia perso consuetudine col teatro. E, pur nella convinzione che il teatro è e resterà esperienza di nicchia, risponde con la convinzione che un pubblico maggiore possa “agganciarsi” al teatro d´innovazione contemporaneo. Quindi è qualcosa di più di una provocazione l’idea di sovvertire i criteri di organizzazione del rapporto tra il sistema dello spettacolo e il pubblico. È un’idea di politica culturale.

Vuoi diventare un visionario?

Se abiti in Valtiberina Toscana e sei disposto a seguire gli incontri di selezione per la prossima edizione di Kilowatt, compila il modulo (Scheda adesione Visionari), invialo a info@kilowattfestival.it, e ti contatteremo.

Chi sono i Visionari?
I Visionari sono un gruppo di spettatori che si impegnano a vedere i lavori che le varie compagnie manderanno in risposta al bando annuale di Kilowatt. Al termine del loro lavoro, i Visionari selezionano 9 spettacoli che verranno presentati nell’edizione successiva del festival.

Ogni quanto si riuniscono i Visionari?
I Visionari si riuniscono, da dicembre a maggio, tutte le settimane. Le riunioni si tengono a Sansepolcro. Entro la fine di maggio i Visionari si impegnano a completare il loro lavoro di visione e selezione.

Sono necessarie particolari competenze per diventare un Visionario?
L’idea è proprio quella che i Visionari non siano addetti ai lavori, cioè né attori, né registi, né operatori teatrali. I Visionari sono normali spettatori, interessati al teatro, alla danza e alla musica contemporanei.

Voi siete altro. Lettera ai visionari di Luca Ricci.